...è che ho comprato dell'uva credendo fossero mirtilli.
A mia discolpa però, posso dire che sulla confezione c'era scritto solo "reparto ortofrutta". Effettivamente mi son sembrati un po' troppo grandi per essere mirtilli, ma che ne so, con tutti questi prodotti e concimi che gli danno. Potevano anche essere mirtilli. Come effettivamente potrebbero essere mirtilli al sapore di uva fragola. Potrebbero. Del resto se fanno le Pringles al gusto pizza...

Ovviamente la signora mi ha sgamato mentre la immortalavo con il cellulare. La discrezione non è mai stata il mio forte.

Ora, lungi da me credere a queste cose che io son sempre stato uno razionale e materiale e mai andrei a pensare a forme di vita extraterrestri che giungono sul nostro pianeta a bordo di navicelle spaziali super tecnologiche. Non diciamo fesserie. Però ecco, se anche voi questa notte, intorno alle undici e mezza avete avvistato una manciata di luci gialle rimanere sospese nel cielo di Roma, per poi scomparire una dopo l'altra, ecco, sarei felice di sentire che cosa ne pensate, perché insomma, elicotteri non sembravano proprio e poi dieci elicotteri tutti insieme non si sono mai visti neanche alla festa del 2 giugno e per essere aeroplani, son rimasti un po' troppo fermi e io ho pensato anche a uno spettacolo delle frecce tricolore certo che però di notte... che ne so, magari era una fiaccolata di Babbo Natale con le renne e gli elfi ecco, ma non sia mai che creda agli UFO, vorrei che questo sia chiaro. Anche perché fossero state navicelle extraterrestri vi assicuro che erano in numero sufficiente per sterminarci peggio che in Indipendence Day. Insomma, se nei giorni prossimi non sentirete più mie notizie, probabilmente è perché sarò rinchiuso in un bunker venti metri sotto terra, legato ad una sedia in una stanza bianca completamente immersa in una luce abbagliante e due uomini in abito scuro che continuano a farmi domande e io che continuo a ripetere la stessa versione dei fatti con un rigolo di sangue che mi scorre sul labbro e un occhio nero che pulsa. Ho visto solo dieci luci gialle sospese in cielo, giuro, non so altro!
Conosco alcune persone che quando ti salutano con il bacetto, non emettono alcun suono. Son lì che si sporgono verso di te, ti sfiorano la guancia e mentre tu pronunci i due classici "smack, smack", loro rimangono muti senza dire nulla. No dico, ma che mi saluti solo con due zigomate? Perché è piuttosto imbarazzante sentire solo il suono della propria voce che fa un verso come stesse chiamando un gattino per la pappa. Se non ti va di salutarmi con il bacetto, anche una stretta di mano va bene insomma, però che sia una vera stretta di mano e non quelle cose che sembra di stringere un panetto di burro e neanche una di quelle strette che pare di mettere la mano in una morsa che io non capisco, nessuno vuole fare la figura della figa moscia, però ci son certi che la mano te la disintegrano e io insomma, non è che son proprio delicato ecco, però andate ci piano! Non sono mai stato tipo da bacetto che ormai li do perché è entrato in uso comune non si sa per quale motivo, però bho, fosse per me non li darei mai e poi prima non mi pare fosse una cosa così di moda, quando ero più piccolo intendo. Alle medie non salutavo mica i compagni di classe con il bacetto?! Però ora che ci penso, ricordo un periodo delle superiori in cui si salutavano le persone addirittura con tre baci che due era diventato da sfigati vai a capire per quale motivo, ma quelli erano gli anni novanta e sinceramente di sensato negli anni novanta c'era veramente poco, dico, vogliamo ricordare i pantaloni corti alle caviglie e la vita alta? Comunque ecco, preferisco una bella stretta di mano, un abbraccio se proprio ho davanti delle persone che ho piacere di salutare, ma il bacetto mi fa così impersonale. Che poi quando si è in un gruppo di persone con qualcuno che non si conosce bene, va a finire che c'è sempre l'imbarazzo del "bacetto si, o bacetto no?". Che mettersi a fare distinzioni tra figli e figliastri "tu si mi sei simpatico ti saluto con il bacetto, tu invece insomma e allora ti do solo una pacca sulla spalla", ecco fa brutto. I migliori comunque sono quelli che ti salutano con il bacetto, ma invece di sfiorarti guancia su guancia, no, loro ti baciano propri con tutte le labbra che ti lasciano anche un po' di sbavuccio e non si capisce il motivo, ma quelli che fanno questa cosa disgustosa, sono sempre quelli che faresti di tutto per non salutarli e proprio quando pensi di averla scampata ecco che ti spuntano da davanti con un sorriso a cinquantasette denti. Variante di questa categoria, ci sono quelli che hanno una mira anche migliore del campione del mondo di freccette che secondo me lo fanno apposta e mentre tu ti giri per porgere loro la guancia, loro ti hanno appena baciato sulla punta esterna del labbro che se non ti spostavi all'ultimo secondo, ti avevano pomicato come due adolescenti sulla panchina dei giardini pubblici che io non capisco mai per quale cavolo di motivo mi devi dare un bacio sulle labbra se A) non siamo fidanzati, B) non sei il vincitore di mr. gay Europa C) non so neanche come ti chiami. Una volta almeno c'era il baciamano che al massimo ti slinguazzavano il dorso della mano, ma non c'era pericolo di beccarsi l'herpes da uno sconosciuto ecco.
Qui le temperature son salite così vertiginosamente che milioni di romani hanno iniziato a lamentarsi per il caldo che tanto se piove ci lamentiamo perché piove, se fa freddo per il freddo e adesso finalmente ci possiamo lamentare per il troppo caldo. E con quest'ondata di caldo insopportabile, tornano altri inutili consigli per l'estate.
Voglio essere subito chiaro, le bretelline in lattice del reggiseno, si vedono ugualmente anche se sono trasparenti e non credete a chi dice che potrete indossare maglie senza maniche o scollature profonde senza che si veda alcuna bretellina, perché invece si vedono benissimo. Con l'aggravante che se sudate si appannano e formano la condensa, sembrando due strisce di scotch attaccate dietro la schiena.
Gli occhiali della Carrera con la montatura finto-vintage che vanno tanto di moda in questo periodo, sono veramente una tamarrata colossale da tronista di Maria. Tanto più se la montatura è quella bianca. Non è un caso che in palestra da me, li indossino solamente quelli che non riescono a concludere una frase senza dire almeno una volta la parola: figa, porca troia, se ero andato, passami le proteine, l'ho letto su facebook, me la so scopata limortaccitua.
Con il sole e le belle giornate arrivano anche le prime scottature e a questo proposito vi ricordo che andare in giro con la pelle color Big Babol, non è affatto trendy e salutare che poi quando uno si scotta è anche costretto a mettersi un litro di doposole e la pelle assume quell'aspetto unto involtino primavera che vi assicuro non è bello. Come non è bello neanche sfoggiare un abbronzatura color mocassino che un conto è avere un colorito sano e ambrato e un conto è essere mogano.
I calzini d'estate sono un cruccio e me ne rendo conto benissimo. Per non saper né leggere, né scrivere (come direbbe mia nonna), io opto per il fantasmino che scompare nella scarpa. Al massimo posso arrivare a pensare ad un calzino di spugna colorato e morbidamente adagiato attorno alla caviglia che fa tanto calciatore dopo la partita, ma mai e poi mai il calzino di spugna bianco ve ne prego. Però ora che ci penso, anche il calzino di filo di Scozia sotto i pantaloni corti non si può vedere. Come anche non si possono vedere i calzini quelli corti fino a metà caviglia perfettamente tirati, insomma, gli vogliamo far fare qualche piega a questi poveri calzini o no?
Domani dovrebbe tornare il brutto tempo, ma fino ad oggi qui a Roma ci son state delle giornate di sole che sembrava di stare a luglio che la gente ha tirato fuori dall'armadio le infradito e messo sotto naftalina i maglioni con una velocità che definirei... fotonica. Quattro giorni di un caldo tale, che per un istante ho pensato Studio Aperto tirasse fuori con un mese di anticipo, il suo ormai consueto servizo sull'estate più torrida degli ultimi cinquant'anni, di quelli che partono con l'inquadratura dell'acqua delle fontane che zampilla e poi si sfuma sulla gente che si sventola e il termometro segna quaranta gradi e parte il collegamento con l'inviata che intervista i bagnanti sulle spiaggie di Mondello e dopo un istane già si indaga nell'estate dei vip e puntualmente c'è una Manuela Arcuri intervistata da non si sa bene quale spiaggia che sta girando il suo nuovo film che puntualmente nessuno guarderà e si chiude con il medico di turno che dispensa i suoi consigli su come affrontare quest'estate torrida e allora mi raccomando di bere tanta acqua e mangiare tante frutta e evitare di uscire durate le ore più calde soprattutto per anziani e bambini e usare sempre la protezione quando ci si espone ai raggi del sole e mai che dicanono una cosa interessante che ormai sono trent'anni che circola sempre lo stesso servizio e fortuna che c'è il medico che ha fatto cinque anni di università più tre di specialistica per arrivare a dare i consigli più scontati sulla faccia della terra che ditemi voi se io mi metto ad uscire quando l'asfalto mi si scioglie sotto i piedi lasciando le mie impronte come nella walk of fame di Hollywood. Mai che dicano qualcosa di utile. Fortuna che ci sono qui io a dare consigli e non starò a dirvi di non lasciare soli gli anziani ad agosto o di non abbandonare i cani sul ciglio della strada, quanto piuttosto mi interessa ricordarvi le tre semplici regole per affrontare dignitosamente una calda estate.
Mai e dico mai indossare i pinocchietto. Ok ai bermuda classici che arrivano poco sotto il ginocchio e ancora meglio quelli sopra il ginocchio se avete belle gambe magre e muscolose, ma se rovistando nel vostro cassetto avete trovato un paio di pinocchietto stretti, metteteli nel cesto dei poveri e anzi, se hanno anche l'elastico in fondo, allora gettateli proprio nel fuco che se stanno male a Nadal, a voi potranno solo stare peggio.
No alle canottiere e gli smanicati per andare in giro in città, che qui non stiamo mica in California. E comunque non mettetele mai se le vostre braccia somigliano a quelle di Antonella Clerici o peggio ancora, se rischiate di essere scambiati per il Mago Oronzo. Stesso discorso se avete la carnagione che ricorda quella di Nicole Kidman in Ritratto Di Signora o se lo spaventa passeri de Il Mago di Oz ha più muscoli di voi.
I pantaloni di lino bianchi non sono mai stati di moda e non lo saranno neanche quest'anno, mettetevelo bene in testa. Che poi, se proprio li volete mettere, almeno cercate di evitare l'accoppiata pantalone di lino bianco con maglia rossa di sopra che altrimenti, diamo veramente il via alle nomination per miglior accoppiata banale dell'estate.

Si è fatto un gran parlare delle foto di Berlusconi al compleanno di questa squinzia napoletana neo diciottenne e i blog sono impazziti guardando quelle foto e chi diceva fossero taroccate e chi che erano tutti fotomontaggi e i telegiornali e le testate giornalistiche e perfino una puntata speciale di Porta Porta e non si è parlato d'altro che per un attimo ho creduto fossero finiti tutti i mali del mondo perché se si parla solo del compleanno di questa signorina nessuno, significa che la guerra è sparita, i ghiacci si sono ricongelati e non esiste più nessuna influenza suina. Le fotografie incriminate, sono passate di blog in blog e di giornale in giornale e i dubbi si sono alimentati, ma finalmente a svelare l'arcano come solo Roberto Giacobbo saprebbe fare, sono arrivate le fotografie ad alta risoluzione pubblicate da Chi. E finalmente scopriamo che l'alone bianco attorno alla capoccia di questa Noemi, non è altro che un velo nuziale finemente ricamato all'uncinetto e che la faccia del Berlusca non è stata applicata in post produzione, ma probabilmente in post produzione gli hanno solo spianato le rughe e dato un colorito testa di moro. Ora, io mi domando: cosa cavolo ce ne frega se e foto sono vere o finte? E comunque il vero scoop ve lo do io, la fotografia è palesemente ritoccata, perché l'originale, è quella qui sotto. Ma non ditelo a a quelli di Chi.

E dopo questo post veramente intelligente, credo possa congedarmi con onore. Se continuiamo di questo passo, la prossima volta si parlerà dell'intimo gioiello di Valeria Marini...
Nota e giovane attrice italiana bionda naturale che, dentro il negozio della Diesel in Via Del Corso, si è rivelata essere simpatica e alla mano mettendosi a ridere e scherzare con noi e la nostra indecisione se comprare o meno un maglioncino di cotone blu elettrico e prendendo scherzosamente il non averla riconosciuta da parte di un mio amico che c'è mancato un soffio non le dicesse "...ma io a te già ti ho vista da qualche parte, mica lavori al banco frutta del mercato dietro casa mia?!?".
Nota e giovane attrice italiana bionda tinta (o almeno così mi dicono le foto) con la quale ho pranzato gomito a gomito al McDonald's origliando tutti i discorsi che non ha fatto altro che lamentarsi con puzza sotto il naso di fan che le chiedono autografi nei momenti più insensati di quanto fosse andato male il film di un suo collega (mio coetaneo nrd) che in confronto il suo era un capolavoro e di quanto i fotografi di Vanity Fair le volessero scattare delle foto sexy quando lei invece "Sono un attrice impegnata io, mica una da paginone centrale!" si, e io sono un astrofisico nucleare.
Noto (ma neanche troppo) attore italiano che all'uscita del Policlinico mi ha squadrato dalla testa ai piedi che per un attimo ho pensato di avere che ne so, tipo la maglietta al contrario o roba del genere tanto mi guardava insistentemente, però per carità, lui è etero, che quelle voci che furono messe in giro qualche tempo fa erano solo frutto di malelingue e quel fico che era al suo fianco che ha guardato altrettanto insistentemente era solo un amico si, si, e lallero e io scendo dalla montagna del sapone...
Nel computer sono presenti 24 minacce. Eliminare i file selezionati? Ovvio. E finalmente sono riuscito a debellare i virus che infestavano il mio computer e che continuavano ad aprire pagine di internet a caso e impedivano l'aggiornamento dei software e bloccava l'apertura di alcuni siti. Ok, ci sono volute ore di paziente studio di forum per capire quale fosse il problema e poi il salvataggio di applicazioni e antivirus e ho dovuto scansionare l'intero sistema più volte, però alla fine ce l'ho fatta posso dire con orgoglioche il mio computer è nuovamente di sana e robusta costituzione come quando lo ho comprato. Che poi chi sa dove cavolo li ho beccati questi virus, saranno mica stati quei siti con i maschi nudi che si accarezzano ammiccando alla telecamera? Naaaaa, non diciamo scemenze, sarà stata la home page di Repubblica.it, meglio non andarci più. Dunque il computer adesso è ok, ma io invece sono ancora malaticcio e intasato come un cesso pubblico. Con l'unica differenza che per farmi passare questo raffreddore maledetto, non basterà un click su un antispyware, ma chi sa quanti fazzoletti e quante compresse effervescenti dovrò ancora tracannare prima di tornare in forma che stanotte per poco non soffocavo per quanto sono chiuso. Se solo potessi anche io risolvere tutto con un antivirus. Al primo starnuto andrei dal farmacista sotto casa e lui mi farebbe sdraiare sul lettino e poserebbe le sue grandi mani sulla mia testa e inizierebbe adanalizzarmi per vedere cosa c'è che non va e poi pian piano le farebbe correre giù sul viso e sul collo e ancora più giù sul petto e analizzerebbe tutto il mio sistema fino ad arrivare ai piedi e poi mi farebbe rivestire e mi direbbe con voce tranquilla. Hai 24 minacce che infestano il tuo fisico, cosa vuoi fare? E io: "Elimina". E con un semplice clik, guarito. Potrebbero inventarlo un dottore così. E ovviamente dovrebbe somigliare a Mark Sloan. Ma posso concedere anche Alex Karev.
E così il mio faccione barbuto è finito nel calendario dei Blogger. Cioè, detta così sembra che mi hanno fatto delle foto di nascosto tipo Zac che passeggia allegramente in spiaggia con Vanessa, quando invece sono stato io che che, per eccesso di zelo autocritico, ho mandato al buon Gipris una quantità tale di foto da poter fare calendari da qui fino al duemilatredici e il fatto è che non ero mai soddisfatto: in una avevo delle ombre troppo marcate, in un'altra un espressione da cretino e in un'altra il fisico di un barile di birra e giuro che la prossima volta ingaggio Mario Testino. Inizialmente il progetto mi era parso interessante, ci sono poi state alcune cose che in corso d'opera mi sono andate un po' di traverso e non sto parlando del fatto che il mio faccione è andato a finire su gay.it senza che nessuno mi avvisasse, perché tanto ho foto ovunque e una in più una in meno non fa certo la differenza e non me ne frega neanche nulla del discorso calendario per beneficenza che rischia di passare completamente in sordina perché malamente pubblicizzato però non voglio fare l'ipocrita e se volevo fare della carità me ne andavo a dare da mangiare ai barboni alla Caritas e non mi mettevo in mutande davanti a una macchina fotografica. Quello che più mi fa rodere è che poteva essere un progetto veramente simpatico e divertente, ma fin dall'inizio la comunicazione con l'organizzatore della cosa ha fatto acqua da tutte le parti e non si capiva neanche bene quale fosse e se ci dovesse essere un tema tipo rappresentare il proprio blog, come ho provato a fare io, o mostrare il propio fisico da bronzo di riace o semplicemente far vedere l'uccello e così alla fine il coinvolgimento dei partecipanti si è limitato al ricevere direttive del tipo "Tu spedire me foto, io fare tutto il resto". Insomma, piccolo sfogo a parte, questo è il calendario dei blogger e secondo me l'iniziativa è valida e non lo dico solo perché IO sono nel mese di aprile, ma perché il progetto sotto sotto nasconde qualcosa di interessante e spero riesca a distinguersi in qualche modo dal mare di calendari in uscita in questo periodo e vi dico solo che ho visto che hanno fatto anche il calendario dei TIR... e se non vi piacciono i partecipanti o ritenete che sia una cosa da cretini affetti da narcisismo ed egocentrismo, compratelo almeno per il fatto che il ricavato andrà ANLAIDS e presentarsi con dieci euro nel salvadanaio, sarebbe veramente da poveracci…
Finalmente ho capito chi mi ricordava... (tra parentesi ringrazio Cher per la splendida interpretazione di uno dei film più lacrimevoli della storia che non so se è peggio questo o L'Olio Di Lorenzo...).
Roky Dennys (Los Angeles 1985) Patrizia De Blanck (Honduras 2008)
Recentemente mi sono iscritto a Facebook. Ecco, io proprio non l'ho capito a cosa serve questo programma. Si, perché continuano ad arrivarmi richieste di gente che vuole essere mia amica e io non so cosa devo fare. Accetto? Ma se sono persone che non conosco, devo accettare ugualmente per educazione, oppure posso anche sfancularle? E se sono persone che conosco ma che sono interessanti quanto una copia di Donna Moderna vecchia di due mesi? No, perché io questi meccanismi di Facebook non li ho capiti e inizio a domandarmi se lo scopo ultimo sia quello di accumulare più amici possibili come fossero punti fragola della Esselunga. Alla fine che premio mi danno? (Devo informarmi se esiste un catalogo...). Comunque, sono già stato contattato da gente che Gesù Mio avrei preferito infilami spilli sotto le unghie piuttosto che riparlare con loro che io le cose tipo pizzata con quelli delle medie proprio non le sopporto anche perché poi finisce sempre a tarallucci e vino con quelli che raccontano di quanto sono fichi e di quante cose hanno fatto durante questi anni e io mi ci giocherei la mano di mio fratello che la metà sono cazzate. Dunque qualcuno può spiegarmi in cosa consiste questo Facebook? Devo diventare amico di tutti? Oppure lo devo usare per ritrovare persone scomparse alla Chi L'Ha Visto?
Girare ogni giorno in moto per Roma, è un'esperienza che auguro a pochi. Tra rincoglioniti, matti e sampietrini sconnessi, arrivare a fine giornata è veramente un terno a lotto. Tra parentesi il simpatico Sindaco Alemanno ha recentemente ribadito che i sampietrini sono un simbolo della capitale allora li vuole mettere ovunque e poco importa se Veltroni li stava togliendo, lui li rimette! Allora basta asfalto e via con sampietrini come se piovesse tanto poi in moto ci vado io, mica lui che sta nella sua bella auto blu. Io ve lo dico, sono un tipetto tanto tranquillo e carino, ma certe volte per strada mi prendono i cinque minuti che getterei tutti nel Tevere.
Pulmino di suore. Quando ero alle elementari il pulmino che mi accompagnava a casa era portato da una suora che guidava più o meno come Schumacher. Correva come una matta e faceva le curve su due ruote e frenava di colpo che sbattevo sempre la testa al sedile davanti. Il fatto è che le suore al volante sono spericolate e punto. E poi qualcuno mi sa spiegare perché sono sempre alla guida di macchine FIAT? Che se le mandi affanculo, ti guardano con quella faccina da missionarie in Uganda che ti senti anche in colpa. Pie donne.
Donna al volante. Pericolo costante. Ci hanno fatto anche un proverbio e io alla saggezza popolare ci credo. Il problema è che le donne alla guida son proprio distratte. Con tutti i problemi che hanno poverette; riflettere sul nuovo balsamo e se spostare l'appuntamento della ceretta e quel fantastico paio di sandali... son problemi eh! E poi stai pure sicuro che se sei al semaforo e hai una fretta bestiale, davanti a te ci sarà sempre una ragazza che si sta rifacendo il trucco, matematico.
Donna in scooter. La donna in scooter ha la caratteristica di essere l'unico due ruote ad occupa lo stesso spazio di una monovolume. Si, perché loro non cercano di svicolare come farebbe qualunque centauro sano di mente, no. Loro si piazzano al centro della carreggiata e ingombrano come fossero una Hummer. Da abbattere.
Vecchio al volante. I vecchietti sono carini e fanno tanta tenerezza, ma quando guidano ti si piazzano davanti con la loro andatura da processione di paese e niente, non si schiodano neanche se tiri fuori il fucile e gli spari alle gomme. Che poi si mettono al centro e stai pur certo che faranno di tutto per non farsi superare e se sono fermi nel traffico e cerchi di svicolare con lo scooter, loro si attaccheranno sicuramente alla macchina davanti pur di non farti passare. Simpaticoni.
Tassinaro al volante. Io lo capisco che stare sempre nel traffico è un lavoraccio, ma questo autorizza forse i tassinari ad essere forastici come gatte in calore e a correre tranciando qualunque cosa appaia sul loro cammino? E perché non ci sono mai quando servono?
Ragazzo con Smart. Da che mondo è mondo, gli uomini hanno sempre desiderato un auto potente tipo Fast And The Furious. Ma da quando è arrivata la Smart, la vogliono anche scattante e agile come un due ruote e allora eccoli che si infilano in ogni pertugio passandoti a un capello di distanza. Che poi io ancora non l'ho capito perché quelli con la Smart hanno sempre più fretta degli altri... sempre.
Mini-Car. Il concetto di Mini-Car ancora non riesco ad accettarlo. Per quale motivo queste macchinette possono entrare nel centro storico? E perché possono posteggiarsi nei parcheggi riservati ai motorini occupando lo spazio di un tir? Che poi i genitori le preferiscono al motorino perché sono più sicure, ma mi sa che mica ci son saliti in macchina con quei piccoli vandali...
Bionda al volante di SUV. Una bionda già di per sé è un pericolo di suo, ma messa al volante di un enorme SUV è come dare una testata nucleare in mano a Bin Laden. Il fatto è che loro vanno a spasso con questo carro armato come se stessero girando con il carrello dentro il supermercato e allora eccole svoltare all'improvviso perché "Uh, ma quella non era forse la mia uscita?" o fermarsi in mezzo alla strada per rispondere ad una chiamata urgente o in terza fila per aspettare i bambini all'uscita di scuola o sul marciapiede o sulla scalinata di Trinità Dei Monti per fare un "saltino veloce veloce da Chanel!".
Summer Edition e un cazzo! Non prendevo tutta quest'acqua dal sedici novembre porca troia...