


Ieri a New York City, si son tenuti gli MTV Video Music Awards 2009 e il momento tributo a Michael Jackson ad inizio serata, era prevedibile più o meno quanto il discorso di Milly Carlucci su Mike Bongiorno. Solo che, grazie al cielo, i VMAS non sono Miss Italia e allora ecco che si alternano i più grandi successi di Michael partendo da Thriller e seguendo con Bad e i ballerini son favolosi e sul grande schermo si susseguono le immagini dei video che hanno reso grande Michael e poi ecco che arriva Smooth Criminal e quando devono ballare il pezzo quello con quella cosa che faceva lui che si inclina in avanti 45 gradi, c'è il ballerino sulla destra che non è capace e fa una cosa a metà strada tra l'accartocciarsi su se stesso e mettersi a pecora (minuto 3,32) che io dico, se non lo sai fare ma non ti mettere in prima fila, soprattutto se poi c'è quello dietro di te che invece io non so come fa, ma si inclina talmente tanto che quasi tocca terra con il naso che secondo me deve avere una fune che lo regge legata alla schiena perché altrimenti è fisicamente impossibile fare questa cosa che io ci ho appena provato e per poco non mi slogo una caviglia. il momento Janet che canta un frammento di Scream è emozionante e c'è un bell'effetto visivo di lei che balla ripetendo le coreografie di Michael che è dietro sul grande schermo e quando la musica finisce, primo piano su Janet con gli immancabili occhi lucidi puntati verso il cielo. Adoro l'America.
L'evento verrà trasmesso su MTV Italia mercoledì 16 settembre alle 21

Una seconda opportunità non si nega a nessuno. A qualcuno in verità ne occorre una terza e anche una quarta, ma non voglio parlarvi di Britney Spears, quanto piuttosto di Whitney Houston, la regina indiscussa, nonché una delle più famose e talentuose cantanti di sempre, strapremiata che ha portato a casa più Grammy lei che Telegatti Mike Bongiorno (oddio, questo non so se è possibile) che torna sulla scena musicale dopo quasi sette anni di silenzio e quando dico "silenzio", intendo ovviamente droga, alcol e crack. Ma come dicevo, una seconda occasione non si nega a nessuno, tanto più se si è fatta una pubblica ammissione di colpa e queste sono le storie che piacciono tanto agli americani e Whitney era caduta nella morsa della droga, come una monetina cade in un pozzo dei desideri, ma adesso pare esserne uscita e così, a distanza di quasi due anni dal suo annuncio ufficiale (avvenuto nel marzo del 2007 ndr) ecco arrivare I Look To You, il sui sesto album di studio. Ebbene, i nostalgici della voce potente e capace di ballate come I Will Always Love You e I Have Nothing, farebbero meglio a comprarsi un greatest hits, perché la Whitney non è più quella di una volta, ma questo non significa che non sia più capace di realizzare qualcosa di interessante ed è vero che non ci sono più i picchi ad ultrasuoni che spaccano i bicchieri, ma ne viene fuori ugualmente un buon album, sufficiente, pacato e ponderato che di sicuro non rimarrà nella storia (il suo più bello secondo me è My Love Is Your Love), ma quantomeno è da apprezzare il fatto che per il suo ritorno, non si sia affidata ai soliti nomi noti come Timbaland, Timberlake e Kanye West come hanno fatto in molti prima di lei che addirittura anche Madonna pareva essersi trasformata in Nelly Furtado tanto erano simili alcune canzoni. Un capitolo a parte poi, andrebbe dedicato alla cover scelta per il cd che sinceramente, ditemi tutto, ma quella non è Whitney Houston e non capisco perché abbiano scelto proprio quell'immagine dove sembra un androide senza espressione con dei capelli cotonati peggio di una parrucca delle Charlie's Angel, quando invece quella sul retro dell'album è decisamente più umana e non sembra fatta di cera e botox. Ma parliamo di musica.
Million Dollar Bill
Scritto da Alicia Keys che ha fortemente voluto questa partecipazione all'interno dell'album e chiamatela scema dato che sarà uno degli album più sotto i riflettori di questo periodo, questo Million Dollar Bill è un bel bezzo brillante, ballabile, a tratti con sonorità nostalgiche anni settanta, adattissimo a fare da apertura ad un album tanto atteso e ci vedrei bene anche un remix riempipista che lo renda ancora più popolare come è stato per Work di Kelly Rowland che all'inizio non se la cagava nessuno e poi è stata ri-arrangiata remixata da Freemasonsper e è diventata un successo mondiale. Vabbè, mondiale, diciamo solo un successo.
Voto: ♪♪♪♪
Nothin' But Love
Fa un po' Mary J Blige con questo ritmo R&B e questi cori, però Whitney non ha la voce graffiante di Mary J e ahimé, neanche più la voce di Whitney I Will Always Love You Houston. Il risultato è una canzone gradevole, che racconta la sua vita e i suoi momenti difficili. Una canzone ritmata e interessante, che però poco si distingue e si ricorda.
Voto: ♪♪♪
Call You Tonight
Terza traccia e questa volta scadiamo in una canzoncina d'amore con un arrangiamento banalotto tutto unz clap, unz clap e la canzone fila liscia e tutta uguale per tre minuti fin quando finalmente ci si risveglia con un acuto e un cambio di ritmo, ma ormai mancano solo quaranta secondi alla fine ed è troppo tardi per risollevare questa noia. E poi non capisco il motivo di tutti quei gorgheggi finali in dissolvenza, la canzone è finita e basta no!?
Voto: ♪♪
I Look To You
Un grande nome (anche se piuttosto snobbato in Italia, ma che in America ha ricevuto molti consensi), quello di R. Kelly che firma questa canzone forte, che parla principalmente del periodo di difficoltà di Whitney. Questa I Look To You è una ballad melodica e intensa, ma che non ho mai sentito passare in radio, snobbata a favore di una più radiofonica Million Dollar Bill. Il brano è potenzialmente potente e mi piace fingermi grande esperto e intenditore di musica e dire che in questo caso, la voce di Whitney, è stata penalizzata da un arrangiamento per nulla sofisticato, eppure, riesce ugualmente a regalare emozioni.
Voto: ♪♪♪♪
Like I Never Left (feat. Akon)
Quattro minuti di unz clap, unz clap per una canzone semplice e senza colpi di scena, dove Akon non aggiunge nulla di interessante e che alla fine poteva cantare benissimo anche un'esordiente come Kery Hillson che invece sforna una Knock You Down di gran lunga superiore come qualità.
Voto: ♪♪
A Song for You
Brano cover di una vecchia canzone di Leon Russell, che però è un po' come fosse un inedito, perché alzi la mano chi conosce la canzone originale. L'inizio pare una ballata sofisticata e romantica al pianoforte e poi… e poi succede il patatrack e allo scoccare del minuto e trenta, è come se in una bella sala da teatro si accendessero tutte le luci e scendesse dal soffitto una palla specchiata di quelle da discoteca e poi i ballerini e luci colorate e senza capire bene il perché, quella che era una ballad romantica, diventa un riempipista dozzinale, il remix di se stessa e il ritmo unz clap, unz clap, sovrasta tutto. Bha.
Voto: ♪♪
I Didn't Know My Own Strength
Diane Warren è il nome che si cela dietro questo brano melodico e per chi non la conoscesse vi dico solo che dobbiamo a lei successi come If I Could Turn Back Time della divina Cher. Questa è una nuova ballade melodica accompagnata da pianoforte e la canzone mi piace, però ora, non voglio fare il sofisticato che non si contenta mai, ma a tratti mi sembra che Whitney abbia un malloppo di saliva in bocca che non riesce a mandare giù.
Voto: ♪♪♪♪
Worth it
Il brano non è malaccio, ma lo avrei visto meglio cantato da Mariah Carey e ad essere sincero un po' ricorda anche qualche traccia di The Emancipation of Mimì ed è subito We Belong Together, però qui non ci sono tutti gli acuti e gli ululati tipici di Mariah e la canzone sprofonda nell'anonimato e inspiegabilmente, dura quasi cinque minuti.
Voto: ♪♪
For the Lovers
Finalmente un brano con un pò di carattere che a dire il vero fa tanto Justin Timberlake e avevo detto che apprezzavo il fatto di non aver cercato sonorità che sfruttassero il filone del momento però oh, questo pezzo spacca. Nulla che rimarrà nella storia, intendiamoci, ma almeno fa battere i piedi e muovere la testa a ritmo di musica. Che poi, l'avesse cantata Beyoncé, sarebbe diventata di sicuro un singolo con un video dove lei si scatena esageratamente, affiancata da due ballerine che ripetono in loop la coreografia. Invece è solo Whitney svociata Houston.
Voto: ♪♪♪♪
I Got You
Ritmo clap unz, clap unz scontato e dozzinale, per un brano che inizia lento e finisce peggio, scritto (e cantato?) da Akon e arrivati a questo punto, credo che se Akon mi proponesse un duetto, prenderei il primo aereo per Honolulu e cancellerei ogni mia traccia. Il voto è sulla fiducia che prima o poi mi entrerà in testa.
Voto: ♪♪♪
Salute
Torna R. Kelly alla regia ma questa volta la canzone non ha lo stesso mordente di I Look To You e a dire il vero, pare un brano scritto per Jennifer Lopez ed è subito Love Don’t Cost a Thing o peggio Ain't It Funny.
Voto: ♪♪♪
Legenda: ♪♪♪♪♪ Ottimo - ♪♪♪♪ Buono - ♪♪♪ Ascoltabile - ♪♪ Inutile - ♪ La suoneria del mio cellulare è meglio
Quando sei stato per anni il primo della classe, puoi permetterti qualche vaccata sicuro del fatto che la gente chiuderà un occhio. E così, quando in quella lontana notte parigina, la professoressa mi colse alle tre di notte a vagare per i corridoi dell'albergo nonostante il ferreo coprifuoco e le innumerevoli raccomandazioni, si limitò a guardarmi in modo severo scuotendo la testa e dicendo che da me non se lo sarebbe mai aspettato. Andai a dormire mortificato, aspettando una punizione che invece non arrivo né l'indomani mattina, né mai. Che poi la cosa fu anche piuttosto imbarazzante, perché io ero uscito dalla mia stanza senza permesso e ero per giunta sceso al piano sottostante che era quello delle femmine e probabilmente avevamo un po' esagerato con le risate e le chiacchiere e proprio nell'istante in cui chiudevo la porta della stanza della mia amica, per tornare nella mia camera, la professoresse di storia dell'arte da sempre una figa colossale infilata in abiti firmati e considerata da tutti la più gnocca della scuola, aveva aperto la porta della sua stanza con i bigodini in testa e una vestaglia di panno che neanche la sora Rosaria della salsamenteria giù in fondo alla strada. Io il primo della classe in giro a fare bagordi e lei da sempre impeccabile, conciata come una delle sorelle di Marge Simpson. Quando si è sempre stati intoccabili come un dio, mettere un piede in fallo può essere considerato un gesto di umanità. E così, quando il giorno dopo la vidi fare colazione nel ristorante dell'albergo tutta fasciata in un tubino nero probabilmente Chanel, lei mi guardò annuendo e io capii che entrambi ci eravamo perdonati il nostro piccolo incidente di percorso e così non raccontai a nessuno di quella piccola défaillance notturna. Ok, questo non è del tutto vero, perché ad essere sincero lo dissi a tutta la classe di averla vista con i bigodini e la vestaglia di flanella, ma aggiunsi anche che era un segreto e quindi di non dirlo ad anima viva, il che mi scagiona perché è un po' come non averlo detto a nessuno. Ecco. Io nuovamente con i miei libri sottomano, lei nuovamente la porfessoressa più sexy del pianeta. Quando sei stato per anni il primo della classe puoi anche macchiarti di qualche peccato veniale e nessuno ne terrà conto. Ma il povero Christian Navarra della quarta B, di peccati veniali alle spalle ne aveva decisamente troppi, con l'aggravante che in italiano non aveva mai superato il quattro e così, quando quella stessa notte fu beccato mentre vagava per i coridoi dell'albergo, proprio dal professore di italiano, il risultato fu che disse addio ai bagordi notturni, costretto a dormire per il resto della vacanza in stanza con lui.
E così quella gran paracula di Madonna decide di far uscire l'ennesima raccolta di successi ormai triti e ritriti e ci piazza dentro anche un paio di nuovi singoli così, tanto per essere sicura che la gente se lo vada a comprare. Uno dei singoli di traino è questa Celebration che ormai si inizia a sentire talmente tanto che il ritornello lo fischietta anche il pappagallo del negozio di animali in fondo alla piazza. Secondo me è solo una minestra riscaldata e poteva essere benissimo uno dei brani scartati di Confession On A Dancefloor. Se non ci credete provate a cantare la sua strofa sulla base di Get Togheter e non vi accorgerete di nessuna differenza. Il problema però, è che Madonna è ormai talmente intoccabile che qualunque vaccata tiri fuori, viene accolta come fosse il capolavoro della stagione che in confronto la Nona Di Beethoven è una filastrocca da fischiettare sotto la doccia. Questa Celebration ha il ritmo che fa tanto discoteca della Riviera e anche se magari non entrerà nei cuori della gente, sicuramente entrerà nelle loro chiappe che non muovere il culo con questo ritmo è veramente difficile, tanto che se non mi avessero detto che era di Madonna, sinceramente l'avrei pure scambiata per uno dei tanti brani estivi alla Gigi D'Agostino che ogni anno affollano le Hit Mania Compliation. Che poi, se proprio vogliamo essere pignoli, il pezzo dance dell'estate già l'aveva tirato fuori l'eterna seconda Kelly Rowland con la sua When Love Takes Over che sinceramente spacca veramente un casino (tanto per utilizzare un linguaggio giovane), ma non c'è nulla da fare, Kelly non è Madonna e presto più nessuno ricorderà la sua collaborazione vincente con David Guetta, mentre invece l'ennesima canzone inutile dell'ormai cinquantenne dedita alla Cabala, farà presto piazza pulita in ogni negozio di musica. È la legge del primo della classe, la legge del "...io sono Madonna e tu non sei un cazzo". E da che mondo è mondo, i finocchi ci son sempre caduti con tutte le scarpe.
Negli USA The Emancipation of Mimi è stato l’album più venduto del 2005. Un successo talmente grande che di fatto ha tirato fuori dalla merda la Carey e l’ha riposizionata nell’Olimpo del pop. Cavalcando l’onda, tre anni dopo sforna un album fotocopia dal titolo incomprensibile E=MC² (dicono stia per Emancipazione = Mariah Carey al quadrato il che mostrerebbe la volontà di fare un album che fosse un seguito del precedente, però vai un po’ a capire che senso abbiano realmente quelle lettere). Il successo non è lo stesso, ma al primo posto della classifica di Billboard ci arriva ugualmente. Dunque che fare? Tirare fuori qualche idea nuova e originale o continuare a percorrere la parabola discendente sfruttando fino all’ultimo il successo ormai sbiadito di The Emancipation of Mimi? Che domande. Obsessed è il singolo di lancio del suo dodicesimo album e sembra la brutta copia di Touch My Body che a sua volta era già la brutta copia di una canzone brutta dell'Emancipazione di Mimi. Per carità, estivo e spensierato, sotto l’ombrellone si può ascoltare, ma nulla che non potesse cantare anche qualche svociata tipo Rihanna tanto per fare un esempio. Eppure Mariah ha dichiarato che si tratta di una delle sue canzoni preferite di sempre e questo mi fa temere che ormai la mia paladina della musica si sia mangiata anche il cervello. Ma della canzone abbiamo già parlato, quello che è uscito in questi giorni è il video e Dio la perdoni. Si, perché ora le è preso che nei primi singoli estratti, debba fare la simpatica a tutti i costi, quando poi lo sanno tutti che si fa portare in braccio dal camerino fino al set perché sennò le si gonfiano le caviglie. E così la vediamo nel duplice ruolo di vamp (sai che novità) che si struscia ammiccando, e di un finto Eminem ossessivo che la perseguita, con tanto di finale tragicomico ormai visto e rivisto che mi domando cosa stesse facendo quando le hanno proposto l'idea che anche una scema avrebbe smesso di limarsi le unghie per dire che era un'idea del cavolo e invece lei si è fatta infinocchiare in questo modo ridicolo. Ma la vera chicca del video, è vederla in alcune scene secca e snella visibilmente allungata con il comando streccia di Photoshop e in altre tozza e burrosa tipo pubblicità di Centri Dimagranti. Ora, tesoro mio che cosa vogliamo fare? Devo ricordarti per caso i tempi di Glitter per metterti un po’ di ansia e farti cagare una canzone decente? Eh?! È questo che vuoi? Devo terrorizzarti in questo modo? Andiamo bella su, su che di voce ancora un po’ te ne è rimasta e male che vada, puoi sempre fare un paio di sospiri e far cantare gli altri come hai fatto per The Emancipation of Mimi.
Torna a distanza di... bho, tipo svariati anni durante i quali nessuno ha sentito la sua mancanza, Shakira. Quella che è diventata famosa rotolandosi nel fango come un facocero, mentre una mandria di puledri impazziti le passa al fianco con un effetto visivo alla Art Attack e che pare avere in ogni scena i capelli sporchi. Ebbene, da quei vecchi lavori ne è passata di acqua sotto i ponti e adesso si ripresenta con un nuovo look tutto sexy e ammiccante che c'è mancato un pelo non la scambiassi con quella gran raffinatona di Holly Valance. A me la Shakira non è mai piaciuta e per questo quando ho sentito che stava uscendo il suo nuovo singolo ho reagito con una scrollata di spalle. Però devo ammettere che questa volta, ha tirato fuori dal cilindro una canzone niente male. Che poi, vabbè, è andata a raccontare al Rolling Stone che l'ispirazione le è arrivata in modo molto misterioso e che, mentre si trovava in studio di cattivo umore, improvvisamente ha avuto un flash, ed il testo e la melodia sono arrivati in dieci minuti. La verità è che stava chattando annoiata su Face Book, quando un amico le tagga il video di Amada Lear. She Wolf, un sicuro successo dell'estate. E approposito, ma Holly Valance che razza di fine ha fatto? Come se poi interessasse veramente a qualcuno...
Sarò uno stupido adolescente nel corpo di un trentenne, ma ieri quando ho sentito che Michael Jackson era in coma, mi è preso un colpo al cuore. All'inizio non ci volevo credere e ho pensato che era l'ennesima trovata per vendere un paio di biglietti in più, ma poi quando ho capito che era tutto vero, mi son sentito così impotente che sono andato in camera a svegliare il mio ragazzo per dirglielo. Roba che non l'ho svegliato neanche quando c'è stato il terremoto. Lui non può morire, è come Topolino... come Cenerentola! Per un istante mi son detto che se poi se ne uscivano con la storia dello scherzo, andavo lì e lo facevo fuori io con le mie mani che uno non può mica dire che è morto e poi invece smentire tutto con una risata. Però non era uno scherzo. Ha tirato le cuoia vermanete. Probabilmente per molti è stato solo un uomo strano con un sacco di soldi e un sacco di problemi che ha raggiunto il limite con le accuse di pedofilia. Ma se come me avete trent'anni (o poco più), e da ragazzino avete passato ore davanti allo specchio per provare il moonwalk, bhé allora le cose cambiano. Si, forse lo conoscevo solo tramite i suoi dischi e i giornali, ma è da quando sono piccolo che lo seguo, con i suoi successi planetari e i suoi insuccessi imbarazzanti e io l'ho difeso sempre e comunque come una madre farebbe con il proprio figlio, cercando di capire il perché di così tante stranezze. Mio fratello dice che il mio è un lutto di interazione parasociale e io ovviamente non ho capito nulla di quello che mi ha detto, però ho capito benissimo che mi stava prendendo per il culo e questo solo perché gli ho detto che da questa mattina ho impostato lo shuffle dell'iPod tra gli album di Jacko e non voglio sentire altro. Non mi aspetto capisca. Che poi, facendo del sano sarcasmo, secondo me a Michael già era venuto un coccolone quando aveva scoperto che i concerti a Londra erano quintuplicati che io me lo immagino mentre parla alla sorella con flebile voce: "…e poi adesso sto facendo le prove per questi dieci concerti che mi hanno organizzato a Londra…" e Janet: "dieci? Vorrai dire forse cinquanta?" Sbarabam! Primo infarto. In fin dei conti nessuno aveva mai creduto realmente alla storia dei cinquanta concerti e anche io, avessi scoperto di essere in fin di vita, di concerti ne avrei organizzati cento, mica solo cinquanta! Si, si, ci vediamo sul palco uh! uh! Il fatto è, che il povero Michael era diventato un personaggio troppo popolare e quando le cose vanno in questo modo, la linea che separa la realtà dalla fantasia è veramente troppo flebile e probabilmente non sapremo mai come sono andate realmente le cose, come non sapremo mai molto della sua vita privata tormentata dallo spettro della pedofilia al quale sinceramente io non ho mai creduto. Adesso che la sua morte lo ha reso immortale come fu per Elvis o Marilyn prima di lui, mi aspetto che esca nei negozi un cd super ultimate essential collection songs after death e magari anche un film sulla sua vita travagliata dove il protagonista vince l'Oscar e tutta la platea si alza in piedi e applaude per un minuto con qualche lacrima che scende sul volto dei più coinvolti e... e ora che ci penso, di attori che interpretano Michale ne servono almeno tre e uno dovrebbe essere nero, uno mulatto e uno bianco, ma questi son dettagli che lascio alla casa di produzione. E poi, se fossi in Janet, scriverei in fretta e in furia un paio di canzoni sul fratello e me ne uscirei con un nuovo album che di questi tempi bisogna cavalcare qalunque onda si presenti. E adesso lasciatemi ricordare a modo mio, l'unico uomo al mondo al quale si poteva perdonare l'accoppiata mocassino/calzino bianco, guardando quell'uomo che arrivato a trent'anni, ancora si allena davanti allo specchio a fare il moonwalk.
Ora, lo so che i più, chiuderanno questa notizia un bel "Chi se ne frega", ma io invece ho le mani che sudano come una scolaretta al primo appuntamento perché è uscito il nuovo singolo della più photoshoppata cantante statunitense e i blog più informati mi assicurano che la canzone è dedicata al rapper bianco Eminem che poco tempo prima le aveva dato della puttana. Mariah non ha aspettato molto per dare la sua risposta in rima e la sua versione dei fatti e tutto questo è veramente adorabile e fa tanto Emon e Frankee. In attesa di un video che trascinerà come sempre la canzone alle prime posizioni della classifica di Billboard... e soprattutto in attesa di un nuovo singolo meno vaccata. Mariah, come sempre I Love You.
So Oh Oh So Ohhh
Will the real MC please step to the mic?
MC- You need an MC, place to be
MC the MC
(Un ringraziamento specile a Pero che mi ha riesumato il nome di Emon che era ovviamente caduto nell'oblio).
Ho diciassette anni e la farmacista mi sta guardando da dietro i suoi spessi occhiali mentre poso sul bancone una confezione di preservativi. Ho preso i primi che mi son capitati che non volevo stare troppo tempo lì davanti a scegliere come avrei potuto fare con un flacone di shampoo che allora mi sarei messo a leggere tutte le proprietà, per capelli fini, secchi, con forfora, alle proteine della seta e via discorrendo, no ho preso i primi che ho trovato cercando di avere un'aria sicura di quello che i preservativi li compra sempre sperando che non abbiano capito che invece è la mia prima volta e la farmacista davanti mi sta fissando con i suoi occhi a raggi x e sento che mi sta leggendo dentro e probabilmente sta immaginando la scena di quando aprirò goffamente quella confezione e la vecchietta alle mie spalle quando mi vede tirare fuori quella scatola, ho l'impressione faccia un passo indietro guardandomi in malo modo come si potrebbe guardare un ragazzo che ha smarrito la retta via e la farmacista mi domanda con la sua voce da megafono, se oltre ai preservativi mi occorre qualche altra cosa e mentre pronuncia quella frase, la mamma con la carrozzina che sta scegliendo un nuovo ciuccio per suo figlio si gira a fissarmi e la farmacista ha urlato talmente tanto che credo l'abbiano sentita anche a Latina che Dio la fulmini e se per caso qualcuno non se ne fosse accorto, ora tutti sanno che ho comprato dei preservativi e il cuore inizia a battere forte e improvvisamente mi sento avvampare, come se avessi fatto una cosa proibita e mentre la farmacista mi incarta quella confezione come un pacco regalo i suoi movimenti sono lenti e tutti continuano a fissarmi o almeno mi sembra lo stiano facendo e lei è talmente lenta e meticolosa che mi aspetto tiri fuori da un momento all'altro anche il nastrino dorato per concludere il suo pacchetto opera d'arte e sento salire dentro di me l'ansia e l'emozione allo stesso tempo perché ho l'impressione di aver rivelato ad alta voce uno dei miei segreti più intimi e sono sicuro che tutti si staranno chiedendo dove e con chi aprirò quella scatola e quando la farmacista mi consegna il pacchetto, pago e esco con passo svelto senza alzare la testa per non incrociare lo sguardo della gente che ormai sa che farò sesso e da un certo punto di vista, è come se lo avessi appena fatto lì davanti a loro.
Sono passati tredici anni e mi ritrovo ancora una volta lì, davanti alla cassa a provare quelle stesse emozioni e lo stesso nodo allo stomaco e la sensazione che tutti mi stiano guardando e leggendo dentro e cerco di essere disinvolto, ma le mani mi sudano mentre consegno alla cassa... il cd di Alessandra Amoroso. Pago e mi affretto a farlo sparire all'interno della busta, ma ormai la gente ha visto il mio segreto e si starà immaginando che canto Immobile davanti allo specchio usando una spazzola come microfono. (Ovviamente quest'immagine di me che canto con la spazzola, è frutto di pura fantasia... io non ho una spazzola!).

Lady Gaga è decisamente l'artista del momento e le sue canzoni passano alla radio più o meno ogni ventisei minuti che sto iniziando ad odiarle (...pa-pa-pa-poker face, pa-pa-poker face...) e poi i concerti, le ospitate, le esibizioni, le riviste e proprio la rivista musicale forse più famosa al mondo, l'ha voluta per la copertina del suo ultimo numero e così David LaChapelle, mica un pincopallino qualunque, l'ha presa e l'ha fotografata per renderla un'icona immortale e fin qui tutto perfetto, se non fosse che è venta fuori una foto in cui questa Lady Gaga è veramente un mostro abominevole che pare Marilyn Manson con un parruccone biondo e si, i lineamenti delicati di Audrey Hepburn la signorina Gaga non li ha mai avuti, però porco il cazzo quanto è venuta brutta altro che Poker Face, questa è veramente orrenda che se sotto quella frangia platinata si nasconde veramente questa cosa qui, bhè, ora capisco perché le hanno fatto fare tutti i video con un paio di occhiali da sole grandi come un 24 pollici. Che poi io ho un po' il pallino delle foto che secondo me sono un fotografo mancato che se non fossi stato un architetto, probabilmente mi sarei buttato dietro l'obiettivo per cercare lo scatto perfetto alla National Geographic e allora quando andiamo in vacanza son sempre lì a fotografare tutto che anche i dettagli più insignificanti possono diventare arte se fotografati nel giusto modo e ovviamente dico tutto questo come fossi Robert Mapplethorpe, ma invece faccio poi delle foto veramente da giapponese che ci manca solo mi metta a fare il segno di vittoria con le dita e a ridere come un matto per ogni stronzata e veramente mi scambierebbero per un giapponese e ammetto che forse in alcune occasioni porto all'esasperazione il mio ragazzo che per fare una foto ci metto sempre sei ore che devo aspettare che non stia passando nessuno che poi le foto con la gente dietro mi danno urto e la composizione deve essere geometrica e "...ridi un po' di più, stai dritto con la schiena che sembri gobbo, no, ora ridi di meno che altrimenti ti viene fuori un ghigno, ho detto la schiena, la schiena, più dritto con quella schiena e porta in dietro le spalle e... ma non riesci a fare una risata spontanea dannazione ci vuole così tanto a sembrare naturale!?" e questo accade più o meno per ogni foto che io lo capisco benissimo che al povero malcapitato possa venire l'esaurimento, però cavolo, poi quando torniamo a casa, sono sempre tutti felici di avere delel foto che sembrano una pagina di Vogue. A differenza mia invece, al mio ragazzo delle foto non frega nulla e non è neanche capace a farle che potete dargli una divisioni a tre cifre e lui ve la fa a mente in due secondi e si ricorda tutti i Re di Roma in ordine temporale e è una delle persone più intelligenti che abbia mai conosciuto, ma non chiedetegli di fare una foto che pure se si impegna non c'è verso che gli venga bene e ogni volta che gli do la macchinetta, mi metto in posa e gli dico: "Vai, scatta!" e lui mi dice che l'ha già fatta da cinque minuti. Come già fatta?! Ma non ero pronto! e allora vado a vedere l'anteprima (sante macchinette digitali) e puntualmente ho un occhio chiuso, la bocca storta in una smorfia, un piccione mi sta passando davanti i viso e una scolaresca sta attraversando alle mie spalle. Ovviamente lui capisce perfettamente dalla mia espressione che quella foto non mi piace e allora inizia sempre un simpatico teatrino con lui che mi dice se ne voglio un'altra e io che rispondo che no, mi va bene quella anche se non si capisce neanche che sono io e andiamo avanti così più o meno per cinque minuti e alla fine accetto e mi rimetto davanti al monumento o il panorama o quello che è insomma e inizio a fare le pose da calendario Pirelli e lui scatta a raffica per essere sicuro che almeno una delle cinquanta foto mi piaccia e fa uno scatto al secondo che se scorro velocemente le foto sull'anteprima, sembra quasi di vedere un film di quelli con la tecnologia stop-motion tipo Nightmare Before Christmas e alla fine comunque su cento foto una decente ne viene fuori e allora mi metto a scartare quelle brutte e a scegliere quelle che mi piacciono neanche fossero i provini del del matrimonio e poi quando torniamo a casa e tiriamo fuori le foto per farle vedere agli amici, partono subito le prese in giro perché in tutte le mie foto ho sempre le pose un po' di tre quarti e con lo sguardo tenebroso che volge verso l'infinito o che ammicca sensuale alla telecamera tipo Valeria Marini e si, prendetemi anche in giro, ma io odio le foto spontanee dove vengo con le smorfie e poi non chiedetemi di ridere che mi vengono le guance gonfie che sembro un criceto e se non faccio le prove adesso, poi arriva il giorno che il Rolling Stone mi chiede di fare la copertina del suo ultimo numero e mica posso rischiare di venire fuori come Lady Gaga... ...pa-pa-pa-poker face, pa-pa-poker face...!
Parlando con mio fratello, ad un certo punto mi chiede se conosco Immanuel Casto. "Chi?" Dico io. "Ma come, non lo conosci? Tra i gay è un istituzione con le sue canzoni porn-groove, lo conosco io, come fai a non conoscerlo tu?" E che devo fare, non lo conosco e poi, ma per chi mi ha preso mio fratello, per una finocchiona?! Quando arrivo a casa però, digito su Google Immanuel Casto e mi vengono fuori qualcosa come trentasettemila voci. Ussignore! Mi metto a scorrere i suoi video e mi si apre un mondo fino a quel momento sconosciuto. Vi segnalo in modo particolare Battito Anale che tra parentesi ha anche un video che pare più tecnologico di quello di Sophie Ellis-Bextor e con il picco di trash nel momento gioca jouer e poi il la canzone Che Bella La Cappella, con un testo che altro che Battisti e Mogol, ascoltatela tutta perché io ho riso dall'inizio alla fine, indeciso se essere inorridito o divertito.

Non ho ancora capito se la nuova canzone di Syria mi piace veramente un casino, o se è solo un vaccata colossale. Che poi lo stratagemma di cambiare nome e diventare Airys non è che sia proprio la trovata più originale dell'anno, però questa nuova svolta electro/pop potrebbe riservarci interessanti sorprese o quantomeno risultare più credibile dato che il suo visetto angelico ha lasciato il posto a un corpo compleatamente tatuato come fosse un'ergastolana e una faccia da tossica che se le dici qualcosa viene lì e ti prende a pizze fino a che non sputi sangue e una così che si mette a cantare roba tipo Fantasticamenteamore non è che ce la vedo più tanto e io voglio darle fiducia perché questo nuovo video che ho beccato per caso in tele, non mi sembra la solita svolta dance commercialona di quelle che ormai hanno superato gli "anta" e non sanno più come riciclarsi, anche se sotto sotto lo sappiamo tutti che le cose stanno esattamente così. Il video ufficiale si chiama Esco e per adesso lo potete vedere qui e secondo me è proprio fico.