
Con Casino Royale, James Bond aveva subito un vero restyling e non solo nell'aspetto fisico più macho e meno elegante, ma anche nel carattere meno ironico, più cinico e più violento. In questo nuovo film invece passiamo alla pura follia insensata, dove lui ammazza tutti senza motivo e lascia più morti dietro il suo cammino che neanche Jessica Fletcher. Dietro la telecamera Marc Foster, rinomato regista di apprezzati polpettoni drammatici del calibro di Monster's Ball, Finding Neverland e Il Cacciatore Di Aquiloni. Questa volta però si cimenta con un film di azione e dimostra di non saper da che parte cominciare e, probabilmente preso dall'ansia di prestazione, butta dentro scene di inseguimenti che non se ne vedevano così tante neanche in Star Wars e allora abbiamo il primo inseguimento sulla terra ferma con le macchine, poi in mare con le barche, addirittura uno in cielo con gli aerei e ancora sulla terra ma stavolta a piedi e in mezzo a un palazzo in fiamme tanto per render le cose un po' più complicate. Ci mancava un inseguimento in monopatino e uno a bordo di una carrello della spesa e poi le avevamo viste tutte. Ovviamente in tutti questi inseguimenti, Bond prende tante di quelle botte che fosse una persona normale, dovrebbe avere tutte le ossa fracassate, ma probabilmente lui ha lo scheletro di adamantio come Wolverin, anche perché le ferite gli guariscono con la stessa rapidità mentre io ho ancora un livido da quest'estate, per aver sbattuto allo spigolo del comodino. Mettiamoci poi tanto per render tutto pù chiaro, che in una scena sono in Italia, in quella dopo in Austria, poi in Cile, Haiti, Russia, Londra e ci mancava l'Asia e l'Australia e poi i continenti li avevamo fatti tutti. Insomma, questo nuovo 007 è un po' una vaccata e ha una trama che in confronto un film di David Lynch si capisce bene che io oltretutto ancora non ho capito cosa significa questo Quantum Of Solace, ma mi rendo conto che avevano bisogno di due parole con delle O per comporre la scritta 007 nella locandina...
