giovedì, 19 novembre 2009

X-Factor 3 - Undicesima Puntata

Novità di questa undicesima puntata è l'orchestra in studio. Fiuuhh che brividi! I ragazzi canteranno quindi accompagnati da non so quanti elementi tra violini, viole, violoncelli, pianoforte, pifferi e chi più ne ha più ne metta e detta tra noi, a loro che sono sul palco cambia sicuramente qualcosa, ma a me che son comodamente seduto sul divano di casa, con le gambe tese sul pouf e un bicchiere di Coca tra le mani, sinceramente non cambia veramente un cazzo. E poi ad Amici l'orchestra c'è già da molti anni e loro hanno anche il Maestra Vessicchio che è tanto sinononimo di credibilità e garanzia e non come questa vaccata che a me piacie tanto, ma che è veramente condotta alla cazzo di cane (si vadano a vedere la versione inglese e poi ne riparliamo) e temo sarà l'ultima edizione dato che gli ascolti fanno ridere i polli. Che poi lo sapevate che a scuola mi hanno fatto suonare il triangolo durante il concerto di fine anno? Si, è stato abbastanza umiliante, perché c'erano quelli che suonavano le chitarre e due che addirittura suonavano il violino e uno la batteria e a me che non sapevo suonare un cavolo se non il citofono di casa, hanno fatto suonare il triangolo ed è pure difficile. Si, perché bisogna tenerlo in modo particolare per farlo vibrare al punto giusto e poi bisogna... ma va bé che non glie ne frega un cavolo a nessuno di come si suona il triangolo e comunque Morgan stasera è pettinato come Arturo Brachetti e Claudia Mori ha rubato la parrucca a Liz Taylor. E Facchinetti mi urta ogni puntata di più e adesso che ci ha preso la mano e non ha più quell'ansia da prima serata, mi sembra veramente un incompetente poco professionale.

Francesco Renga
E' il primo ospite italiano della serata e sinceramente ho sempre creduto fosse un ragazzetto simpatico e intelligente perché è fidanzato con Ambra e Ambra non si sarebbe mai messa con uno scemotto poco di buono. E invece nella sua ultima intervista sul Vanity (la bibbia dell'estate, ma come vedete anche dell'inverno), mi è sembrato simpatico e spiritoso come la sabbia nelle mutande e qui lo dico e qui lo nego, secondo me sta ancora con Ambra solo per amore dei figli che non ci fossero stati loro, lei lo avrebbe preso riccamente a calci in culo. Ma questa è solo la mia impressione. Comunque la canzone che presenta per il suo nuovo progetto Orchestraevoce (scritto tutto attaccato), non mi pare affatto brutta, anche se l'album di cover di canzoni del passato, mi pare giovanile come una vedova siciliana vestita di pizzo nero.

Giuliano: Mi ritorni in mente (Claudia Mori)
Ho finalmente capito chi mi ricorda questo Giuliano e è quello di Aldo, Giovanni e Giacomo alto e rasato, ma non chiedetemi quale sia tra i tre, perché per me loro sono una persona sola Aldogiovanniegiacomo (tutto attaccato, come Orchestraevoce di Francesco Renga). Le immagini di repertorio sullo sfondo, mostrano una Claudia Mori giovane e attraente, ma stiamo parlando dell'epoca dei dinosauri e comunque sono molto più interessanti della voce di Giuliano che sinceramente a me non riesce a piacere, sarà troppo sofisticata e poco pop, questo non lo so, ma ogni volta che lo sento, mi viene in mente qualche altra cosa da fare.

Silver: Space Oddity (Morgan)
Morgan tira le orecchie al suo ragazzo perché non sapendo l'inglese si è inventato la metà delle parole che poi è un po' quello che faccio io non sapendo il testo del 90% delle canzoni che canto. Con la differenza che io non sono sul palco di X-Factor. Al momento del giudizio, mentre Renga sta esprimendo le sue impressioni, Silver svela che si sono conosciuti non so quando a casa di non so chi e adesso mi spiego come sia arrivato all'undicesima puntata...

Messaggio promozionale:
Ma ancora il Canta Tu va in giro? Dio mio come è anni novanta.

Yavanna: Neverending Story (Mara Maionchi)
Canzone gigionissima per le Yavanna che mentre cantavano, le immaginavo sul dorso di Falkor a sorvolare Fantàsia con il vento tra i capelli e l'Aurin in pugno e dio solo sa, quanto tempo è che non vedo La Storia Infinita e comunque quando muore Artax ho versato così tante lacrime che a metà pellicola avevo bisogno di una flebo di soluzione salina per reidratarmi. Loro secondo me la cantano bene e temevo l'effetto ultrasuoni e gli acuti da gatte in calore e invece sono state brave e morigerate anche se non vedo come possano fare un album che non sia una colonna sonora Natalizia.

Paola: Estate (Claudia Mori)
Sul finale un po' si riprende, ma cavolo se ha fatto un casino micidiale tra stonature e strofe fuori tempo. E la cosa peggiore, è che secondo me lei non si sentiva e non si è accorta di nulla. Poi io non sono un tecnico e magari mi sbaglio. Ma probabilmente no.

Marco: Kiss (Morgan)
Mi è piaciuto molto e con gli altri concorrenti non c'è proprio paragone che secondo me quasi non ha senso fare altre due noiose puntate quando abbiamo Marco già pronto per alzare in cielo il titolo di vincitore di X-Factor anche se temo il suo inedito in italiano e temo che una volta uscito, il suo talento trasformista si vada ad omologare con i prodotti nostrani, vedi Tiziano Ferro e le sue canzoni neomelodiche da tagliarsi le vene che all'inizio mi piacevano pure, ma ormai sta al terzo album sul genere e non se ne può più. In questa esibizione Marco è stato perfetto, ma fa sorridere vederlo affiancato da due ballerine succinte e strafighe che gli si strusciano attorno come un panno Swiffer e lui non le degna neanche di uno sguardo, neanche avesse al fianco la Mori e la Maionchi in lingerie.

Il momento Checco Zalone o come si chiama lui, è veramente triste. Al ballottaggio va Paola. 

Marco: Il nostro concerto (Morgan)
In italiano e con canzoni più che datate perde molta del suo appeal. Però molto bravo. Comunque al top il commento di Claudia Mori che dice: "Mi sei piaciuto, perché mentre cantavi ho rivisto un po' il dramma di Unberto Bindi" (intende l'essere escluso dal mondo musicale degli anni 60 poiché omosessuale nrd), che equivale a dire, "L'hai interpretata alla grande perché sei una finocchia patentata, ma pazza, pazza, pazza!" Il commento di Zalone che la vuole buttare a ridere a tutti i costi, è ridicolo e umiliante. Per lui ovviamente.

Yavanna: Pazza idea (Mara Maionchi)
Cantano Patty Pravo, ma sembra un medley di sette canzoni diverse con alcuni pezzi pop, altri gitani, altri gospel e altri bho. Zalone consiglia loro di rifarsi il seno, mostrandosi sempre più intelligente nei giudizi.

Silver: La donna cannone (Morgan)
Un esibizione ridicola, dove dimentica tutto il testo e quando lo ricorda, sbaglia anche l'attacco del ritornello e lui, mortificato come un bambino. sbotta a piangere e poverino, ha soli vent'anni suvvia, capiamolo, del resto io pure ho pianto, quando a dodici anni ho sbagliato a leggere la seconda lettura in chiesa che sentivo in sottofondo le vecchiette sfogliare e rigirare il foglietto senza capire dove stessi leggendo e infatti stavo leggendo la lettura sulla pagina sbagliata.

Giuliano: Angel (Claudia Mori)
Lui che canta sdraiato sul pianoforte, mi ricorda quel film dove lei cantava sul pianoforte che poi ci hanno fatto anche la parodia a Una Pallottola Spuntata, ma vatti a ricordare il titolo che e comunque lui sul pianoforte fa un po' ridere che pare uno scaldabagno poggiato per un trasloco e Angel è talmente bella e famosa, che non si possono inventare le parole in quel modo e la scusa del bel timbro non regge più. Suvvia.

Damiano:
Lo hanno fatto fuori da X-Factro solo due settimane fa, ma lui esce dalla porta e rientra dalla finestra presentato come un grande cantautore italiano e sale sul palco per presentare il suo inedito e questa operazione di marketing, mi lascia in testa solo un grande "bho!" La canzone che presenta fa un po' Lorenzo Cherubini cantato da Luciano Ligabue che imita Vasco e sinceramente il mio giudizio è un secondo "Bho!" E comunque lui era in un playback spudorato che neanche Britney Spears in Australia. Mara poi, completamente rincoglionita dall'orario, dice a Damiano che se questo è il risultato, ha fatto bene ad eliminarlo perché lui era pronto ad uscire. Peccato che lo abbia eliminato Morgan e non Mara.

Al momento di dire il nome di chi va al ballottaggio insieme a Paola, Giuliano si salva, Marco si salva e rimangono solo le Yavanna e Silver e sono le Yavanna a passare il turno quindi Silver al ballottaggio. Ma no!! Arriva di corsa il notaio e dice che c'è stato un errore e è Silver a passare e le Yavanna vanno al ballottaggio e ditemi voi se qui non c'è Francesco Renga e la sua conoscenza con Silver ad averci messo lo zampino e poi non dite che non ve lo avevo detto... ma io ovviamente non voglio alludere a nulla.

Lo scontro finale tra Yavanna e Paola è vinto giustamente, dalle tre ragazze che fin dall'inizio hanno calcato questo palco e son cresciute con esibizioni alle volte accettabili, alle volte insopportabili. E io sono curioso di sentire il loro inedito.
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mercoledì, 18 novembre 2009

LMQ 14


 
Questa volta è quasi un record dato che son passati quattro mesi dall'ultima volta, però non mi sono dimenticato e eccomi tornare per questo quattordicesimo appuntamento con il Lord Mimo Quiz. La scorsa puntata era stato Fabullo ad indovinare il film che stavo mimando e è stato quindi lui a pensare questo titolo che vi dico subito, è composto da 5 parole e ve lo scrivo, perché mi son dimenticato di dirlo nel mimo, quindi film di 5 parole da indovinare. Ecco. Quindi un ringraziamento speciale all'abilissimo fabullo che ha indovinato nel giro di pochissimo tempo e come sempre spero vi divertiate nel guardare questo nuovo mimo e non prendetemi troppo in giro che io a diventare la nuova Laura Scimone, la più inconsapevolmente derisa del web, non ci tengo proprio per niente (e questa volta negli extra qualcosa su cui prendere in giro ci sarebbe pure, ma sto mettendo le mani avanti fin da ora perché era ironico, capito? ironico!). Non mi rimane che augurarvi buona visione e come al solito vi ricordo che il primo che indovina il titolo esatto vince l'ambitissimo premio di pensare un film per il prossimo episodio! Buon divertimento!

Regolamento. Lord Mimo Quiz è il più classico gioco dei mimi. Le regole sono semplici, per vincere occorre indovinare il titolo del film che viene mimato e lasciare il proprio responso tra i commenti. Colui che scriverà per primo e in maniera esatta il titolo, avrà la possibilità di decidere il film da mimare per il prossimo episodio.
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mercoledì, 18 novembre 2009

2012

 

Che andavamo a vedere una stronzata col botto lo sapevamo fin dall'inizio e per l'occasione ho spinto il cervello sul pulsante "stand by" e non mi è neanche costato troppa fatica. La sorpresa però, è che è stato ancora peggio di quanto avessi mai potuto immaginare.
Il fatto è i miei amici volevano vederlo e allora mi son sacrificato, ma non senza aver più volte sottolineato la mia posizione di disaccordo però per gli amici si fa questo ed altro. Come questo film stia ottenendo un successo incredibile, è un vero mistero, perché è veramente un susseguirsi di scene idiote viste e riviste, fin dai tempi di Twister il film quello dei tornado con i protagonisti che scappano a bordo di un auto indistruttibile mentre i cicloni gli stanno alle costole, oppure Dante's Peak dove i protagonisti scappavano dal vulcano che erutta e potrei fare altri mille esempi perché nei film catastrofici si scappa sempre a bordo di un auto che non si rompe mai e guarda un po' che sorpresa, anche qui i protagonisti scappano a bordo di una limousine che ovviamente non si fa neanche un graffio mentre la terra si sfalda un centimetro dietro i loro piedi. Il regista è Roland Emmerich , lo stesso di Independence Day o The Day After Tomorrow e sinceramente, dopo averci già mostrato la casa bianca che esplode in mille pezzi, tutto il resto è una semplice fotocopia e ormai gli effetti speciali sono talmente avanzati anche nelle piccole produzioni, che questo 2012 non racconta veramente nulla di nuovo e per incrementare la spettacolarità delle immagini, devono inventarsi escamotage che non stanno né in cielo né in terra e dopo il quarto inseguimento con il suolo che si sgretola al fianco dei protagonisti, la cosa inizia veramente ad annoiare e due ore e quaranta di film sono veramente troppi per una pellicola senza una trama e con dei dialoghi che sembrano rubati a un film porno. Un brodo decisamente allungato e stucchevole, come stucchevole è anche la morale inserita a tutti i costi, ma tirata per i capelli "...che mondo andiamo a costruire se nasce dall'odio e dall'indifferenza?". Le uniche scene degne di nota, sono la cupola di San Pietro che precipita sul premier italiano che anziché mettersi in salvo, rimane in Vaticano a pregare (...è proprio un film di fantascienza) o il presidente degli stati uniti che muore travolto da una portaerei americana e ditemi voi se queste non sono due allegorie.
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domenica, 15 novembre 2009

Mariah 1990 - 2009

 
 
Oh mio Dio... ma era piatta come una tavola da surf!
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giovedì, 12 novembre 2009

X-Factor 3 - Decima Puntata

E insomma, questa puntata comincia inspiegabilmente con Amadeus che a me fa sempre tanta paura per il suo sguardo da folle, che si siede dietro al tavolo come quarto giurato e io mi domando quale sia la sua utilità, che la prossima settimana allora possono chiamare anche Topo Gigio che tanto adesso ha fatto pure la campagna di prevenzione per l'influenza A e è sicuramente una celebrità maggiore di uno che è diventato fanmoso dando la scossa...

Mariah Carey: I want to know what love is
Asta del microfono glitter e tempestata di swarovsky, ma il microfono inspiegabilmente è uno di quelli dozzinali nero da nove euro e novanta e mi domando come sia possibile dato che lei di solito ha sempre quello suo personale che è glitterato in tinta con l'asta e immagino quindi quanto le potesse rodere il culo per avere le due cose scompagnate che io fossi stato in lei, avrei già mandato a monte l'esibizione e se non fosse che deve promuovere l'album so già che l'avrebbe fatto e poi, son sicuro che deve aver avuto un problema con l'audio che continuava a toccarsi nervosamente gli auricolari che io avrei licenziato in tronco i tecnici del suono. Ma Mariah è una ragazza umile e professionale e nonostante questo, tira fuori un'esibizione da far resuscitare i morti e mi stupisco che i tre giurati non si siano alzati in piedi per una standing ovation che io fossi stato in loro le avrei fatto da tappeto per non farle sporcare la suola delle scarpe (e che scarpe ragazzi, credo abbia avuto trentacinque centimetri di tacco) e... cazzo, io ho i brividi ogni volta che l'ascolto e non è un caso se questo brano è diventato immediatamente la mia canzone più ascoltata sull'iPod, con tanto di acuti e fischi finali che fanno scoppiare il cervello ai cani e che io eseguo alla perfezione e poi lei è tanto simpatica che ha fatto anche dell'umorismo sul fatto che le piace mangiare (non se ne era accorto nessuno a Marà...) e credo proprio che io e Mariah potremmo essere migliori amici per la pelle e qualcuno le tiri un Hello Kitty come regalo e quel citrullo di Facchinetti glie lo consegna pure e porca puttana, ma nessuno che abbia pensato di consegnarle un mazzo di fiori, una rosa, una scatola di Ferrero Roche, che cavolo, mandarla a casa con un Hello Kitty è veramente ridicolo. E poi son sicuro che i Ferrero Roche li avrebbe apprezzati eccome.

Marco: Onda su onda (Morgan)
L'atmosfera è da film di Fellini e la recitazione di Marco rende tutta l'esibizione molto musical di Maria De Filippi, solo che le coreografie sono di Tomassini, anziché di Garrison e non so chi è peggio.

Paola: Briciole (Claudia Mori)
Io non capisco che bisogno c'è di cantare una canzone che è uscita l'altro ieri che Noemi ancora non si è imparata a memoria le parole e questa già la ricanta. E poi se vogliamo, loro due hanno anche un timbro di voce simile che fa sembrare questa scelta ancora più assurda, anche perché a dirla tutta Noemi la canta decisamente meglio e non è che Noemi sia proprio la Callas.

Yavanna: Alexander Platz (Mara Maionchi)
Canzone gigionissima dato che si è celebrato l'altro ieri l'anniversario della caduta del muro di Berlino e loro si stanno specializzando sempre di più ad essere le sosia dei The Corrs che per chi non li conoscesse, sono quel gruppo inutile Irish Folk/Celtic Rock irlandese composto da tre sorelle e un fratello, insomma, decisamente niente di interessante.

Chiara: Vieni da me (Morgan)
La canzone è quella delle Vibrazioni e lei non mi piace per niente e secondo me, non ci crede neanche più anche perché Morgan è troppo preso a seguire il suo pupillo Marco per darle consigli sensati. E poi non capisco perché la debbano vestire/coprire con dei tendoni da circo che tra parentesi questo pare 100% acrilico che con una scintilla prende fuoco, quando invece se io fossi una così, mi concerei come Beth Ditto e mi sentirei una gran gnocca.

Giuliano: A chi mi dice (Claudia Mori)
Vado veloce che sennò oggi scrivo un papiro, voce calda e interessante come al solito, ma interpretazione distaccata e inutile.

Silver: Giornali femminili (Morgan)
Ma che canzone è?

Nonostante la canzone senza senso di Silver, è Chiara ad andare al ballottaggio finale e l'esibizione degli Spandau Ballet credo sia abbastanza sorvolabile che abbiamo ancora tutta la seconda manches dedicata a Michael da affrontare e dopo che gli hanno dedicato tributi pure ai Teletubbies, finalmente qualcuno dietro le quinte di X-Factor, si è accorto che Michael è morto sei mesi fa e non capisco il perché Facchinetti si debba mettere a ballare in quel modo ridicolo. Ma un presentatore serio non era disponibile quando hanno fatto i casting per X-Factor?

Giuliano: The Way You Make Me Feel (Claudia Mori)
Il fatto che lo abbiano vestito come Michael con tanto di guanto bianco, è quanto di più ridicolo potessero fare che non c'è bisogno di conciarsi e fare le carnevalate ogni volta che bisogna cantare una sua canzone e comunque, nonostante tutto, a me questo Giuliano non convince mai, mi pare sempre che sta lì a cantare tanto per fare un favo a qualcuno.

Yavanna: Will You Be There (Mara Maionchi)
Forse la canzone di MJ più vicina al loro genere, ma che però eseguono con gli acuti effetto unghie sulla lavagna come solo loro sanno fare. Quantomeno però non si son messe la camicia bianca svolazzante e il pantalone nero e il mocassino con il calzino bianco come Michael.

Silver: The Girl Is Mine (Morgan)
Inspiegabile la presenza di una ballerina vestita come Lady Gaga che rifà per filo e per segno la coreografia che Michael ha fatto ogni volta gli chiedevano di cantare The Way You Make Me Feel, tanto per sottolineare il genio e la creatività di Tomassini. E comunque Silver sbaglia tutta la canzone che neanche voglio star qui a parlarne.

Paola: I Just Can’t Stop Loving You (Claudia Mori)
Prima dell'esibizione, Facchietti annuncia un effetto speciale fantasmagorico che sono i primi in Europa a sperimentare, ma qualcuno mi spieghi che cosa dovevo guardare perché io non ho trovato nulla di così rivoluzionario. L'esibizione di Paola è anonima al punto giusto, ma quello che ne segue è una delle risse televisiva più imbarazzanti della storia, che quasi si può paragonare con Tina e Rosy che litigano e si danno delle pizzattare. Claudia Mori che dice ha Morgan "Hai detto una cazzata!" e Morgan che manda tutti a quel paese alzando il dito medio e dando del populista, demagogo, retorico e vuoto a Facchinetti e in tutto ciò c'è Tony Hadley degli Spandau visibilmente imbarazzato che si sarebbe sotterrato pur di sparire da quella situazione.

Marco: Billie Jean (Morgan)
Ancora molto stile musical di Maria De Filippi e questa volta si fa mettere anche l'archetto al posto del microfono in modo che possa muoveresi meglio e cantare, recitare e ballare. Però oh, alla fine della fiera è l'esibizione meglio riuscita della serata, anche se sembra uscito dal film Chicago.

L'esibizione di Matteo Becucci che per la cronaca, è quello che ha vinto X-Factor lo scorso anno (ma se non ve lo ricordate state pure tranquilli che è tutto normale), è decisamente inutile, Silver va al ballottaggio, ma alla fine Morgan elimina Chiara e si capisce benissimo che è una scelta tattica per non portare in finale una che possa anche solo lontanamente danneggiare l'immagine di Marco, pupillo di Morgan e vincitore annunciato di quest'edizione. la cicciona è eliminata e sinceramente, detto tra me e voi, comunque non avrebbe mai vinto, quindi va bene così.
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martedì, 10 novembre 2009

Il domino di Berlino


 
Chi ha pensato questa cosa, è veramente troppo avanti.
Che poi io a Berlino ci sono stato nel lontano 2004, e davanti al vecchio Muro mi sono fatto anche qualche foto che quel tratto era uno dei pochi rimasto ancora in piedi e era diventato una lunga opera d'arte di ben 1300 metri chiamata la "East Side Gallery" e era stata dipinta nel 1990 da 118 differenti artisti e rivedere quelle foto di me e del Sir, mi fa ripensare agli inizi della nostra storia e scoprire che quell'immagine della Trabant con la data della caduta del Muro segnata al posto della targa, è stata ridotta in quel modo, mi indispettisce veramente molto neanche avessi dipinto io quella cosa (l'artista è Birgit Kinder nrd) e comunque anche il Sir ed io siamo un tantinello cambiati in questi 5 anni... cazzarola se simao diversi adesso.

 
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martedì, 10 novembre 2009

La cena di lavoro

Ora no, ditemi voi se questa non è una disgrazia di proporzioni cosmiche che in confronto le doppie punte sono un problema da nulla: mercoledì forse non potrò vedere X-Factor. Ho una cena di lavoro con un cliente che arriva da Milano e dobbiamo discutere di alcuni dettagli per il progetto e avevamo proposto di andare a cena fuori, ma invece lui ha fatto il contro invito dicendo che sarebbe onorato di ospitarci a casa sua e non dobbiamo preoccuparci di nulla che tanto c'è il cuoco che pensa a tutto e noi dobbiamo solo mettere le gambe sotto il tavolo e mangiare (il cuoco? Certo, chi non ha il cuoco di questi giorni...). Ora, dato che è stato così gentile... e se gli chiedessi di sintonizzare la tele su Raidue? Che ne so, magari tra un progetto e l'altro, commentiamo insieme le esibizioni.
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categoria: life


lunedì, 09 novembre 2009

Stadio (non il gruppo però, ma dove si vedono le partite)



Lo Stadio Olimpico era gremito di tifosi e erano ancora gli anni ottanta e probabilmente erano posti più sicuri rispetto ad adesso e non vi erano tornelli all'ingresso e neanche le perquisizioni e non domandatemi quale partita fossimo andati a vedere, perché francamente per me poteva essere anche Lazio contro Venusiani e mi portò mio padre, ansioso di mostrarmi questo luogo assurdo dove andava quasi tutte le domeniche. Mio fratello era avvolto in una sciarpa dai colori bianco-celeste e gridava ai giocatori di passare la palla e mio padre che si agitava ogni volta che il pallone si avvicinava alla porta e come lui, molti altri signori trattenevano il fiato e nonostante ci fossero i seggiolini, pareva che nessuno avesse intenzione di stare seduto e mio fratello per vedere meglio si era piazzato in piedi sul sedile e qualcuno chiedeva a mio padre chi fossi e lui con orgoglio rispondeva che ero il più piccolo di casa e gente sconosciuta mi dava buffetti sulle guance e poi tornava a gridare ai giocatori di passare la palla o tirare con più decisione e eravamo così lontano dal campo che distinguere i giocatori era per me impossibile e invece tutti continuavano a chiamarli per nome che non son mai riuscito a capire come ci riescano a riconoscerli da quella distanza che sembrano dei puntini tutti simili tra loro e è inutile spiegarmi per l'ennesima volta che ad ognuno è assegnata una precisa posizione, perché quelli sono sempre in movimento e si mischiano in continuazione e io proprio non capisco. E mentre le bandiere sventolavano e il suono dei fischietti e le urla delle persone riempivano l'aria e tutti si agitavano nervosamente al mio fianco, io mi accovacciavo sul mio piccolo sedile azzurro e mi addormentavo come un bambino nella culla e quella fu la mia prima e ultima volta allo stadio. No, in verità dire che è stata l'ultima volta allo stadio non è esatto, perché ci tornai molti anni dopo in occasione del Golden Gala, ma quello era per vedere le gare di atletica leggera e la corsa e il salto in alto e tutte quelle cose lì. Poi ci tornai ancora una volta per un concerto di Eros Ramazzotti, ma ci tengo a specificare che io facevo solo la parte dell'accompagnatore di una mia amica che si era trovata improvvisamente ad andare da sola e fu anche abbastanza imbarazzante perché tutti continuavano a cantare e io ero lì a muovere le labbra sbagliando tutte le parole, perché le uniche canzoni che conosco sono tipo Terra Promessa e Più Bella Cosa. Uhumm. Questo non è del tutto vero, ne conosco anche qualche altra, ma non ammetterò mai di aver cantato come un'adolescente al concerto di Eros Ramazzotti. L'ultima volta che sono entrato allo stadio Olimpico poi, credo sia stato per il concerto di quella pazza di Madonna, quando ha fatto quella cosa con i remix delle canzoni e la palla da discoteca e la croce di Swarovsky e sono tornato a casa con la schiena decisamente distrutta per il troppo zompettare e le scarpe inzozzate di fango.
E adesso invece, leggo questa notizia che vogliono costruire un nuovo stadio addirittura di cinquantacinquemila posti in quella ridente cittadina che è Trigoria che, a dire il vero, io non so neanche dove sia questa Trigoria ma deve essere un posto da qualche parte vicino al Raccordo e pare che questo stadio sarà con gli spettatori a soli 9 metri dal campo senza la pista da corsa dell'atletica che gira tutt'attorno e quindi forse riuscirei a riconoscere i giocatori anche io che non li conosco e si chiamerà lo stadio Franco Sensi e ci si potrà allenare solo la Roma, nel senso che sarà lo stadio ufficiale della Roma e conterrà anche un piccolo museo del club, come lo stadio di Madrid che io figuriamoci se ci sono mai stato, ma mio fratello che invece è cresciuto a pane e calcio, mi ha chiesto se ci avessi fatto una scappata adesso che sono andato a Madrid e io neanche ho risposto e mi son limitato a guardarlo alzando un sopracciglio. Insomma, per parlare un po' di architettura e ricordare a tutti che sotto sotto io ho anche una laurea, questo dello stadio Franco Sensi, è un progetto avveniristico dall'architetto Gino Zavanella, senza barriere architettoniche e con spazi anche per l'accoglienza delle famiglie, con servizi perfino di 'babysitting' e lo stadio diventerà un'occasione d'incontro e non di scontro e ammetto che quest'ultima frase ho fatto copia-incolla dal suo sito.
 
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categoria: ricordi, life, architettura


giovedì, 05 novembre 2009

X-Factor 3 - Nona Puntata

Ma ho sentito bene? Facchinetti ha detto veramente che prossima puntata ci sarà ospite Mariah Carey??? O mio dio! O mio dio! Omiodioooo! Mercoledì prossimo mi chiudo dentro casa e butto la chiave nel cesso. E adesso cominciamo pure con questa nona puntata di X-Factor, puntatona questa che vede assegnare un tema alla serata e dopo gli anni ottanta, hanno pensato bene di svecchiare l'immagine della trasmissione facendo una serata Sanremo e io trovo veramente che sia un'idea geniale che ci voleva proprio un escamotage del genere per renderla più giovane e fresca soprattutto se consideriamo che la canzone più moderna che hanno scelto, è datata 1960. Gli scenografi sistemano una scalinata sul palco, perché Sanremo non è Sanremo senza la sua scala e poi piazzano due fiori di numero negli angoli dello studio e ecco che l'atmosfera sanremese è ricreata e ci manca solo Pippo Baudo. I primi ospiti di questa puntata sono i The Bastard Sons Of Dionisio che presentano il loro nuovo album e ritirano il premio per il disco d'oro dell'album precedente e vorrei conoscere chi lo ha comprato e loro cantano dal vivo e io giuro che non capisco nulla di quello che dicono e sinceramente la base mi pare la stessa de l'Amor Carnale, ma tanto non comprerò mai un loro disco, quindi chi se ne frega.

Silver: Un'avventura (Morgan)
Ormai sono nove puntate che dico sempre le stesse cose su di lui e ho finito le parole per spiegare quanto trovo poco moderno il suo modo di cantare. Trent'anni fa però mi sarebbe piaciuto.

Giuliano: L'Immensità (Claudia Mori)
Ora, io di tecniche vocali non ci capisco poi tanto che tutto quello che so, lo devo alle lezioni di canto che davano ai ragazzi di Operazione Trionfo che io seguivo con attenzione e passione e credo di essere stato uno dei venti che vedeva quella trasmissione e comunque a Operazione Trionfo hanno sempre detto di non cantare da seduti perché il diaframma non si apre in modo corretto e come lo fanno cantare a Giuliano? Da seduto. Fortuna che lui è bravo e se la cava.

Yavanna: Vacanze romane (Mara Maionchi)
Nel filmato che precede l'esibizione, le tre sorelle si lamentano perché da quando le hanno tolto le orecchie a punta, non si ritrovano più e dicono che non riescono a tirare fuori la loro personalità e se non si fossero ormai bruciate il cervello con l'ammoniaca delle tinte, capirebbero che abbandonare le orecchie a punta, è stata la cosa migliore che hanno fatto ad X-Factor.

Chiara: Le mille bolle blu (Morgan)
Tutti le fanno i complimenti e sostengono che ha interpretato bene questa canzone e che finalmente hanno visto una Chiara divertente e effettivamente avrei scommesso di sentirla cantare qualcosa di sfigato tipo Marco se n'è andato e non ritorna più e forse sarebbe stato anche meglio che questa canzone è talmente sciocca che quando fa il verso di “brlubrlu”, passando le dita sulle labbra, mi verrebbe voglia di picchiarla.

Sofia: Nessuno mi può giudicare (Claudia Mori)
Scelta azzeccata per Sofia che canta Nessuno mi può giudicare e dice di aver sentito molto profondamente il senso della canzone che nessuno dovrebbe essere giudicato e dovrebbe essere libero di amare chi vuole e si capisce perfettamente che lei è lesbica. Eddai su, e adesso diciamolo, una che si concia in quel modo, può solo leccare le patate! (con tutto rispetto per le lesbiche leccapatate... ovvio). La sua esibizione è come sempre... inutile.

Marco: Almeno tu nell'universo (Morgan)
Per la serie, le scelte incomprensibili di Luca Tommassini, qualcuno mi spieghi perché mai Marco si sia messo davanti a uno specchio a fare uno strip che secondo me per concentrarsi su cosa togliere si è distratto dalla canzone e ha fatto un pasticcio dopo l'altro e verso la fine ha iniziato anche a strillare (ragliare) come un matto che questa volta non capisco proprio cosa gli sia successo, ma soprattutto non capisco il parere dei giurati che son tutti concordi nel dire che è stato meravigliosamente bravo e secondo me in cuffia gli stavano passando la versione di Elisa, che tanto anche lui ha la voce da femmina.

Al televoto vanno Chiara e Sofia e la scelta finale spetta a Mara che elimina Sofia poiché discograficamente più pronta ad uscire e per un pelo non si sfiora la rissa che nessuno tranne Morgan, capisce per quale motivo debbano far uscire una se è più brava dell'altra e figuriamoci poi se Claudia Mori poteva capire un ragionamento così sottile.

Natalie Imbruglia che nell'ultimo video è una gnocca micidiale che con quel gioco di vedo non vedo quasi arrapa pure me (ho detto quasi), qui si presenta con le calze quaranta denari, degli stivali di tre stagioni fa quando erano tornato inspiegabilmente di moda il modello scamosciato e morbido sulla caviglia e poi il vestito che pare della Fornarina che le fa difetto dappertutto e da dietro lo scollo le si vede pure il reggiseno che spiegatemi chi le ha consigliato di entrare in studio conciata così che poi possibile non abbia trovato il tempo neanche di lavarsi i capelli? Ridatemi quella figa del video!

New Entry

Angelo: Show Must Go On (Morgan)
Bho, avrà pure una bella voce (tutto da dimostrare), è però evidente che canta ingessato e distante. L'emozione può fare brutti scherzi. A casa.

Paola: Hyperballad (Claudia Mori)
Ora no, a me Bjork piace un casino, però portare ad X-Factor Hyperballad che la conosciamo in tredici, io direi che è un mezzo suicidio che se questo ancora non hanno capito che per farsi votare devono portare canzoni popolari tipo Mille giorni di te e di me e non queste cose sofisticate, allora si meritano di tornare a casa e invece... smentendo ogni possibile previsione, è proprio lei a vincere e diventare ufficialmente la nuova e ultima concorrente di X-Factor. E comunque somiglia a Shrek.

Spencer Wi-Fi (Mara Maionchi)
Io amo già Kenny. Quello brasiliano pelato tutto R&B e dite quello che vi pare e datemi pure della ragazzina scema, ma io scriverei il suo nome sulla Smemoranda per tutto il pomeriggio. Però non passano il turno dannazione!
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martedì, 03 novembre 2009

Madrid


 
Rendersi conto solo all'aeroporto di aver dimenticato a casa gli occhiali da sole, è veramente una disgrazia di proporzioni cosmiche che già mi immaginavo di girare per le strade di Madrid con gli occhi socchiusi e affaticati dalla luce, ma per fortuna un mio previdente amico, aveva pensato bene di portarne due paia che non sia mai di essere fotografato sempre con lo stesso e quindi (per gentile concessione), mi ha salvato la vacanza. Che poi io a Madrid, già ci ero stato più o meno sette anni fa, ma a dire il vero non ricordavo praticamente nulla che sinceramente a Madrid non è che ci siano chissà quante cose da vedere che infatti, non è un caso se nei film catastrofici, quelli americani tipo il recente 2012 dove tutto il mondo esplode con i principali simboli che vanno in frantumi e quindi ecco la Casa Bianca andare in mille pezzi sotto lo sguardo terrorizzato dei passanti e il Cristo Redentore di Rio che si sbriciola come un biscotto e la Cupola di San Pietro crollare rovinosamente e guarda caso, Madrid non la fanno mai vedere chi sa per quale motivo e ve lo svelo io il perché... perché fondamentalmente non c'è un cavolo di simbolo in questa città e detta tra noi, anche la guida riporta ben poche cose da visitare e sì, c'è il Palacio Real con il suo stile tipicamente barocco italiano o la Plaza Mayor che è tanto suggestiva, ma fondamentalmente Madrid è una città fatta di strade ampie e palazzi d'epoca che disegnano un tessuto sofisticato dove antico e moderno si susseguono in perfetta armonia, ma queste cose le potete trovare scritte anche sulla guida Michelin. Che poi, siamo a novembre cavolo, e chi poteva immaginare che avrebbe fatto tutto questo caldo che c'era una temperatura che neanche a ferragosto che se mi avessero avvertito, non avrei occupato spazio in valigia con una giacca e due felpe e due maglioncini che se partivo con il costume da bagno era meglio e facevo meno fatica a trascinare il bagaglio, ma mia madre mi aveva parlato degli inverni rigidi di Madrid e quindi ci mancava solo che infilassi in valigia la calzamaglia di lana, quando invece c'era un perfetto clima da effetto serra e scioglimento dei ghiacci che Licia Colò ci avrebbe fatto un'intera puntata.



 
 
Da vedere
Mentre il Prado contiene solo capolavori della pittura fino al 1800 che se non siete una vecchia zia di settantatre anni, dopo dieci minuti state già stramazzati al suolo dalla noia di vedere madonne e cristi in tutte le posizioni e in tutte le salse che l'unico quadro veramente interessante di tutto il museo, è il trittico El jardín de las delicias di El Bosco che questo nel cinquecento si era messo a dipingere ufo, creature mutanti e altre cose strane che ditemi voi come si fa a concepire certe cose da sobrio e mentre il Thyssen espone principalmente opere del 1800 che non ci sono stato, ma secondo me anche questo poteva vincere il premio noia 2009, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, ospita capolavori di arte moderna nella suggestiva cornice di un ospedale settecentesco ampliato di recente con un ottimo intervento architettonico di Jean Nouvel e in quattro piani decisamente interminabili che ho consumato più suola di scarpe lì dentro che in tutta la mia vita, si susseguono capolavori del calibro di Salvador Dalì e Joan Miró, ma la vera grande attrazione del museo è la Guernica di Pablo Picasso (o si dice il Guernica... dio mio, questi sono i grandi dubbi della vita) e il dipinto troneggia imponente su un'intera parete del museo perennemente assediata da turisti che per riuscirlo a vedere bisogna mettersi in fila peggio che al reparto salumi della Conad sotto casa mia e mentre tutti sono ammaliati dai quasi otto metri di lunghezza, nella sala adiacente altri capolavori sono incredibilmente snobbati che la gente gli passa davanti senza neanche accorgersene con l'unico palllino in testa di vedere la Guernica. A due passi dal Reina Sofia poi, c'è il Caixa Forum che a dire il vero non ho capito bene cosa sia che lo abbiamo visto con il cronometro che avevamo poco tempo, però è un luogo decisamente interessante e suggestivo e magari la prossima volta mi ci fermo anche un nanosecondo in più e capisco cosa ci hanno fatto dentro e a che serve questo bel palazzone.



Reina Sofia  Prado  Caixa Forum

Divertimenti
La prima cosa che abbiamo capito dopo 5 minuti che eravamo arrivati a Madrid, è che loro hanno il nostro steso fuso orario, però pare di stare due ore indietro rispetto all'Italia che andare a cena prima delle dieci è veramente una cosa impensabile a meno che non siate turisti tedeschi. E se per caso come noi, avrete la bella idea di andare in discoteca, vi consiglio di non presentarvi prima delle tre a meno che non vogliate passare lo straccio in terra che qui a Roma di solito andiamo per mezzanotte, ma a Madrid la mezzanotte equivale alle cinque del pomeriggio e quindi rischiate di ritrovarvi con quattro ragazzini di sedici anni e un barman che si allena a preparare cocktail. E dunque, qual è il modo migliore per trascorrere il tempo aspettando le tre? Ma ovviamente entrare e uscire da altri locali, facendo il pieno di birra e alcolici di vario genere che la sangria in confronto è Fanta e poi, vi giuro su Tiffany che quando alle sei di mattina la discoteca ha chiuso, dei ragazzi ci hanno invitato ad andare ad una festa che stava appena cominciando e io me li son guardati da dietro le mie occhiaie profonde come un canyon che se avessi saputo un minimo di spagnolo gli avrei detto: “Guapo, te das cuenta de qué hora es?”. Che poi, io non lo avrei mai detto, ma per la notte di Halloween c'erano le strade piene di gente mascherata che io in Italia non ho mai visto così tanti zombie e morti viventi e devo essere sincero che certe maschere sembravano appena uscite dal video di Thriller per quanto erano fatte bene e non quelle cose raffazzonate che siamo abituati a vedere qui e invece ho fatto caso che nonostante novembre fosse alle porte, non vi era traccia di decorazioni natalizie che qui a Roma hanno cominciato a vendere panettoni dal 20 di agosto e le vetrine dei negozi già sono addobbate con renne e pacchetti rossi e invece credete a me, a Madrid non vi era l'ombra di Babbo Natale. Santo Zapatero.

 

Aggiornamento: Note dolenti
Giustamente, mi facevano venire in mente il capitolo delle note dolenti e allora ecco le cose negative che ho notato in quel di Madrid.
A Madrid (ma credo sia una prerogativa della Spagna in generale), non si parla una parola di inglese e sarà che lo spagnolo è tipo la lingua più parlata nel mondo insieme all'inglese, però dannazione è più facile trovare qualcuno che riesce a dare le informazioni ruttando, piuttosto che in inglese. Anche se poi in definitiva gli spagnoli son simpatici e un modo per capirsi si trova sempre e non come quei puzza sotto il naso dei francesi che loro invece le lingue le parlano tutte alla perfezione ma ti rispondono sempre e rigorosamente in francese così tanto per dispetto.
Altra nota dolente poi, è che nei locali spagnoli si fuma. Si, perché ancora non hanno approvato nessuna legge che lo vieti e mi stupisco di come siano talmente avanti per certe cose che addirittura fanno sposare i finocchi e poi entri in un locale esci che sai di posacenere che ora ho un intero guardaroba da sterilizzare. 
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lunedì, 02 novembre 2009

Appena tornato da Qui...



Il tempo di riprendermi dai bagordi di Halloween e sono di nuovo in pista. E pensare che era nata come vacanza culturale. Vediamo chi capisce dove sono stato...
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giovedì, 29 ottobre 2009

X-Factor 3 - Ottava Puntata

Simona Ventura al suo Quelli che il calcio, ha voluto al fianco l'ex marito Stefano Bettarini, così tanto per creare un po' di gossip spicciolo e avvicinare anche quelle quattro sciure che non sanno neanche di che forma è fatto un pallone, ma che però leggono Di Più, sottolineando e prendendo appunti e così, oggi ad X-Factor, l'ospite d'onore è l'ex compagna storica di Morgan, Asia Argento. Con il risultato però, che a nessuno frega nulla se hanno fatto pace o se si tirano ancora i piatti e adesso lo dico sinceramente, Simona Ventura era il vero pilastro della trasmissione che lei è la televisione in persona e lei portava quella ventata di simpatia e leggerezza che gli altri giurati non riescono a dare e se in Inghilterra dove questo programma va alla grande, il tutto ha un carattere molto più serio e formale, da noi pare la versione a tarallucci e vino enon mi stupisco che gli ascolti vadano a picco come il sasso in uno stagno. Primo ospite canoro della serata, è la giovane ed esordiente Pixie Lott che in tutta Europa ha già fatto uscire il suo secondo singolo, mentre qui da noi ancora canta Mama Do (Uh Oh, Uh Oh) che va in giro da giugno... fate voi (che poi sul sito di X-Factor, sbagliano pure a scirverle il nome che la chiamano Pixie Lot con una sola T e io sono seriamente preoccupato per questa trasmissione ormai lasciata alla deriva).

Prima Manches

Sofia: If It Makes You Happy (Claudia Mori)
Ma ancora è in gara questa? E comunque ho finalmente capito che è lei la donna diventata uomo. O forse quello era il Grande Fratello... faccio un po' di confusione con tutti questi reality. La canzone è interpretata in maniera orrenda che pare ancora alla prima puntata senza aver fatto il benché minimo miglioramento.

Marco: Insieme a te sto bene (Morgan)
Canta Lucio Battisti con un arrangiamento e uno stile decisamente rock e il risultato è buono, ma non credo sia una delle sua esibizioni migliore e mi pare anche che il brano in italiano lo penalizzi e ora capisco perché in otto puntate lo avevano sempre fatto cantare in inglese. Morgan ci tiene a precisa che gli ha prestato la giacca e aggiunge anche che ha donato qualcosa di suo a tutti i suoi concorrenti e anche Silver avrà in dosso una sua giacca e mi chiedo cosa avrà prestato mai a Chiara che forse con le lenzuola del letto matrimoniale, una maglietta aderente le viene fuori...

Damiano: Il volo (Claudia Mori)
Si, è vero, rispetto a Zucchero ha un estensione vocale pari a nulla, però a me piace e in fin dei conti riesce a rendere la canzone sua senza cercare di imitare Zucchero Sugar Fornacciari.

Yavanna: E’ tutto un attimo (Mara Maionchi)
La canzone è bella, ma Anna Oxa è tutta un'altra cosa e finalmente la improvvisata giudice Asia Argento, esprime il giudizio che tutti gli italiani stanno pensando dall'inizio di questa terza edizione di X-Factor e ovvero che queste tre quando cantano sembrano Chipmunks. Al momento del giudizio, Claudia che è una rosicona, ma proprio di altri tempi, restituisce pan per focaccia a mara che aveva commentato in modo non entusiasta Damiano e dice che non le sono piaciute e si trasforma in una bambina dell'asilo che mancava solo facesse lo specchio riflesso.

Chiara: E non finisce mica il cielo (Morgan)
Durante la settimana la portano da Paola e Chiara, che in quanto cantanti le dovrebbero consigliare... non so, l'uso della voce? Ma nooo, come tagliare i capelli! E così la vediamo con un nuovo look più giovanile, ma le sue esibizioni (sempre eccellenti) la incatenano ancora nella canzone classica popolare che la rende antica come un film dei fratelli Lumière.

Giuliano: Back To Black (Claudia Mori)
Tutti lo esaltano per le sue doti vocali e Morgan addirittura lo paragona a Louis Armstrong e io non voglio dire il contrario che effettivamente di voce è ottimo, ma visivamente pare uno preso per strada e buttato sul palco e forse dovrebbe inventarsi qualcosa o più semplicemente tirare fuori il suo carattere. Se ne ha uno.

Silver: Le cose che abbiamo in comune (Morgan)
Lui è sul mio libro nero insieme a Sofia e quando saranno eliminati, offrirò da bere a tutti quelli nel raggio di un chilometro e poi, dico io, se vuoi fare il cantante e hai difficoltà a ricordare le parole ma dove cavolo credi di andare?

Il secondo ospite musicale è Francesco De Gregori che sinceramente trovo simpatico come un chewingum tra i capelli però grazie al cielo fa il cantante e non il cabarettista. Al ballottaggio vanno le Yavanna e Damiano e dopo una scenetta degna dei migliori Actor Studios da parte di Claudia Mori che si sfrega due cipolle sotto il tavolo pur di simulare una forte commozione e portare acqua al suo mulino, è Morgan a decidere il verdetto e decide che Damiano è troppo sofferente a cantare canzoni degli altri (io lo avevo già detto la settimana scorsa... questo significa che ci capisco qualcosa di musica o che Morgan spara cazzate come me?) e dunque lo elimina nella speranza di sentire presto un suo disco che poi se vogliamo, è una motivazione del cavolo perché lui di sicuro, avrebbe avuto più piacere di vincere e arrivare al palco dell'Ariston senza passare dal Via.
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martedì, 27 ottobre 2009

Grande Fratello 10 - Prima puntata

E così, inizia anche questo Grande Fratello numero 10 che si preannuncia essere un'edizione ricca di sorprese (si... immagino) e la prima novità è che eccezionalmente quest'anno durerà cinque mesi che questo più che un reality pare un sequestro di persona. Altra sorpresa di quest'anno, è la presenza di un transessuale F to M (che significa da femmina a maschio) e per rendere il tutto più chiacchierato e losco e quanto più possibile fenomeno da baraccone, decidono di non rivelare subito la sua identità in modo che da domani gli italiani oltre al Superenalotto, potranno recarsi nelle ricevitorie per giocare al tototrans (...e counque io scommetto trenta euro su Tullio). E ecco gli ingressi di questa puntata che con ogni probabilità sarà la prima e l'ultima che vedrò, perché sinceramente il lunedì preferisco abrutirmi davanti a Flashforwards che per chi non lo conoscesse, è un telefilm che scopiazza Lost, ma che è sempre meglio che vedere questi 20 esaltati che urlano all'interno di una casa arredata da un cieco.

Tullio
23 anni. Catania.
Rappresentante di abbigliamento che si presenta con la riga dei capelli che gli parte dai peli del sedere. Se ne va in giro con una cintura di quelle con le scritte scorrevoli sulla fibbia tipo tabellone delle partenze dell'aeroporto e io da uno con una cinta simile, non comprerei neanche un bottone.

Camila
24 anni. San Paolo (Brasile), ma trapiantata a Napoli.
Professione modella e si capisce immediatamente il motivo della usa partecipazione al Grande Fratello, diventare il clone di Beln Rodriguez, ma più mignotta.

Marco
18 anni. Torino.
Parrucchiere dalla faccia pulita e il sorriso sornione. Ha alle spalle una storia familiare degna di C'è Posta per Te con un padre costretto sulla sedia a rotelle che fa anche una telefonata in diretta e tra pianti e fazzoletti bagnati, fa guadagare direttamente la finale al figlio.

Carmen
20 anni. Palermo.
La mamma si ammala e diventa psicopatica, il papà non regge e si toglie la vita, il fratello è in una comune e non lo vede da quando lei è stata affidata ai servizi sociali. Qui altro che C'è Posta per Te, qui c'è da girarci una miniserie peggio che Elisa Di Rivombrosa. E comunque viva Signorini che continua a sottolineare come questo sia il Grande Fratello della gente comune.

George
27 anni. Foligno (Perugia).
Un figlio di 5 anni (evviva l'educazione sessuale) e tanta passione per gli sport estremi tra i quali inserisce anche lo squash. Si e il calciobalilla dove lo mettiamo? Inspiegabilmente, si presenta vestito a metà strada tra Zorro e il sultano del Brunei.

Sabrina
22 anni. Brindisi.
La classica belloccia bionda che dice di non essere stupida come tutte le bionde..

Maicol (scritto proprio così)
22 anni. Frazione di Ferrara.
Gay dichiarato, ma hanno fatto bene a specificarlo perché altrimenti uno che cammina più sensuale di Giselle, lo avremmo scambiato per sventra passere. Si presenta con un gilet di paillette nero che al suo fianco Signorini pare maschio come Califano. E è bello notare come la comunità omosessuale sia sempre rappresentata da personaggi semplici e sobri e lui ci tiene subito a sottolineare che di cultura generale non sa nulla, ma in compenso conosce la storia di Beautiful meglio di Stephany. Dio ce ne scampi.

Massimo
34 anni. Bari
Professione body builder e bodyguard e quoziente intellettivo di una capra, così tanto per sfatare il mito del palestrato senza cervello.

Davide
29 anni. Ferrara.
Che professione faccia non lo ho capito, ma da domani troverà lavoro come sosia di Sergio Muniz.

Cristina
26 anni. Milano
Maestra di asilo che non si trucca perché le fa fatica e io aggiungerei anche che tanto non sarà un po' di rimmel a renderla più presentabile, è la prima ragazza brutta ad entrare nella casa che fino ad adesso pareva stessero facendo i casting di Miss Universo.

Alberto
26 anni. Vasto (Chieti)
Albergatore di bella presenza, che dopo la mortre della madre, ha deciso di intraprendere un cammino di fede intenso e di andare tutte le domeniche a messa e di fare sesso solo se innamorato. La sua lettura preferita è, ovviamente, la Bibbia. Ci mancava solo il Papa Boys.

Mara
22 anni. Roma.
Impiegata presso una società finanziaria, ha un fratellastro che non conosce di persona ma che è riuscita a contattare attraverso Facebook, lui vive a Londra e lei muore dalla voglia di incontrarlo e qualcuno le dica che con 27 euro, può salire un un volo Ryanair e smettere di rompere le palle a noi.

Daniela
32 anni. Alghero.
Imprenditrice che sostiene di fare l'amore con il proprio marito tutti i giorni e almeno tre/quattro volte al giorno. Io anziché chiuderla per cinque mesi al Grande Fratello, l'avrei mandata a curarsi insieme a David Duchovny.

Diletta
29 anni. Roma.
Studentessa alternativa con un serio bisogno di andare da un parrucchiere.

Carmen (che però chiameremo Carmela)
32 anni. Catania.
Segni particolari nessuno e questo la dice lunga su quanto lascerà il segno.

Giorgio
26 anni. Venezia.
Rappresentante di telefonia è l'unico che si possa definire realmente carino che fino ad adesso abbiamo scherzato. Che io non capisco come mai ogni anno buttino dentro la casa settanta sgallettate future veline e invece i maschi siano tutti attrezzi da circo.
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categoria: grande fratello


sabato, 24 ottobre 2009

Brüno

 

E anche in Italia, è arrivato Brüno, l'irriverente film di Sacha Baron Cohen che segue il successo di Borat e che ha fatto tanto parlare di se per i suoi eccessi e la sua performance agli Mtv Awards, quando aveva piazzato le chiappe in faccia a Eminem. E se prima ero molto incuriosito da questo personaggio e ansioso di vederlo al cinema, adesso ho vergogna di quel film completamente insensato e imbarazzante.
Lo stile di Sasha è ormai noto e dopo aver visto Ali G e Borat, sapevo benissimo in che direzione vertesse questa pellicola, ma mai mi sarei aspettato 8o minuti che scorrono incredibilmente lenti e che sinceramente faccio fatica a chiamare cinema. Perché questa volta ci presenta una serie di scene slegate tra loro e senza una trama precisa e l'unico filo conduttore è quello di scandalizzare e mettere in imbarazzo. Scene che potrebbero funzionare all'interno di una trasmissione come Scherzi a Parte o in una qualunque Candid Camera Show, ma che riportate sul grande schermo sono assurde, soprattutto se hanno la presunzione di smascherare il falso perbenismo della gente, ma che nella realtà farebbero perdere la pazienza a chiunque e non bisogna essere dei bigotti eterosessuali omofobi per sentirsi a disagio davanti a situazioni spinte al limite, con un gay vestito in modo imbarazzante e politicamente scorretto e la mia paura e che passi il messaggio che tutti gli omosessuali sono così, eccentrici e sopra le righe.
 Certe volte si ride e questo è innegabile, ma il grosso della comicità è assegnata a semplici scene di una volgarità imbarazzante ed è veramente triste notare come la platea, si stesse scompisciando dalle risate durante delle assurde scene di rapporti sessuali omo, e non si sia poi minimamente scomposta di fronte a battute sarcastiche intelligenti come ad esempio quella su Karl Lagerfeld dove la mia risata ha risuonato solitaria per tutta la sala e il problema principale forse, è che la maggior parte dei presenti in sala, neanche sa chi sia questo Karl Lagerfeld, però credono realmente che un gay serva lo champagne infilandosi la bottiglia nel culo e scusate la volgarità, ma è questa la comicità che si scopre in questo film.
Mi domando come possa piacere una pellicola del genere e capisco che possa essere stata esaltato da giornalisti italiani che hanno paura di fare la figura dei bacchettoni e poco moderni, ma francamente trovo che questo film sia completamente insensato e se lo avessi saputo, avrei di sicuro trovato altri cento modi per impiegare questi sette euro e cinquanta.
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categoria: film


venerdì, 23 ottobre 2009

Mariah Carey - Memoirs Of An Imperfect Angel



Memoirs Of An Imperfect Angel è uscito nei negozi già da qualche settimana, ma prima di parlarne, volevo ascoltarlo per bene, in modo da essere sicuro del mio giudizio e non cambiare idea nel giro di un mese. E dunque, dopo aver imparato a memoria quasi tutte le canzoni, posso dire che è un album in perfetto stile Mariah e ovvero, piacerà a chi è già un affezionato, ma sarà più che snobbato da chi non l'ha mai sopportata. E il problema è che la Carey ha bisogno di canzoni più audaci, che la aiutino a imprimere il suo classico stile all'interno di un panorama musicale che tende ormai tutto in un'unica direzione e in questo lavoro, manca la forte personalità di cui era dotato The Emancipation of Mimi che come sappiamo ha segnato il grande ritorno di Mariah e negli USA, è stato l'album più venduto del 2005. Questo Memoirs Of An Imperfect Angel invece, per certi versi pare voler guardare con nostalgia al passato, ma purtroppo senza eguagliarne i fasti e non si discosta poi tanto dal precedente E=MC² se non forse, per l'aver scelto una strada più intima e personale. Eppure, nonostante tutto, il disco è da ben tre settimane nella Billboard 200 e attualmente occupa la decima posizione (ma ha raggiunto anche il terzo posto).
Che poi, diciamoci la verità, vedere che la sua rivale storica Whitney Houston, abbia scelto come cover per il pluri premiato singolo Million Dollar Bill, una foto che ricalca alla perfezione la copertina dell'album di Mariah, fa veramente ridere e non so se è una semplice casualità o se vuole essere una presa in giro che la vecchia crackomane sta scalando tutte le classifiche del mondo, mentre invece la giunonica strillona pare essersi arenata. Immagino sia una mera coincidenza, ma mi piace pensare che sia una sottile presa peri fondelli
      
(...e così, tanto per la cronaca, Whitney con il suo I Look To You, si trova alla posizione numero 15 della Billboard 200 ed è in classifica da 7 settimane raggiungendo il primo posto come miglior posizione).

Passiamo alla mia analisi:

Betcha Gon’ Know
Apre il disco questa canzone molto soft e molto intima che sinceramente non è male, una ballata r&b malinconica che parla dei sentimenti che scaturiscono dopo un tradimento e il brano è ben costruito e con un arrangiamento anche... non voglio dire sofisticato, ma insomma, non dozzinale. Ha però ha il difetto (o pregio) di essere orecchiabile come uno scioglilingua e benché mi piaccia, non la canterei mai sotto la doccia e con questo brano si introducono le memorie di questo angelo imperfetto che poi cosa vorrà dire ancora me lo sto chiedendo.
Voto: ♪♪♪♪♪

Obsessed
E dopo il primo brano intimo e sofisticato, esplode questa tamarrata di Obsessed che pare stare qui per sbaglio e il brano che è stato scelto come primo singolo, probabilmente voleva scopiazzare il tormentone Touch My Body, senza però avere lo stesso potenziale, non che l'altro fosse questo gran capolavoro, ma quantomeno era divertente mentre questa Obsessed più l'alscolto e più la trovo insopportabile e sono stupidi i presunti riferimenti ad Eminem che se Mariah aveva un problema con il rapper, avrebbe potuto scrivere a Forum e non riempire il suoi album di canzoni scadenti. Il brano tra l'altro, non rispecchia affatto il disco che verte su sonorità molto differenti, ma piuttosto cerca, a mio avviso con scarsi risultato di seguire quel soud urban che va tanto in questo momento e comunque, dopo molte settimane, ancora oggi continua ad essere passato in radio e da quindici settima, è in classifica nella hot 100 di Billboard, attualmente alla posizione numero 16 e direi che non è affatto un cattivo risultato.
Voto: ♪♪♪♪♪

H.A.T.E.U.
H.A.T.E.U. è l’acronimo di Having A Typical Emotional Upset e questa cosa la scopro leggendo i forum che figuriamoci se da solo potevo capire una cosa del genere io che non ho mai azzeccato neanche una frase de La Ruota della Fortuna. Il brano parla del bisogno di staccarsi da un’amore ormai finito, e della necessità di trasformare quel sentimento in odio per riuscire ad andare avanti e è veramente di uno smielato da diabete al primo ascolto, uno di quei testi che le ragazzine potrebbero scrivere sul diario segreto mentre bagnano le pagine con le lacrime e sigillano il tutto con un bacio di addio. Ma comunque rimane un brano molto interessante anche se in perfetto stile Mariah e quindi con acuti ad ultrasuoni e sospiri da cagnetta in calore e per tutti questi motivi probabilmente piacerà a chi ha fatto di Mariah il suo stile di vita e farà accapponare la pelle a chi non l'ha mai sopportata. Tra parentesi è stata anche scelta come suo terzo singolo, ma non mi pare di averla mai sentita alla radio.
Voto: ♪♪♪♪♪

Candy Bling
Tempo scandito dallo schiocco delle dita per questa tranquilla ballad che parla ancora una volta di un amore finito e sinceramente è un brano abbastanza trascurabile che si risveglia giusto un pizzico verso il finale. Che poi... ma queste canzoni parlano tutte di amori finiti o sono io che non ci capisco più un cavolo di inglese?!?
Voto: ♪♪♪♪♪

Ribbon
Altro brano trascurabile che imita i ritmi r&b di The Emancipation Of Mimì e in particolare non so perché mi ricorda una Shake It Off, ma molto meno interessante e poi la voce del maschio è insopportabile, non so chi sia, ma già lo odio.
Voto: ♪♪♪♪♪

Inseparable
Ennesima ballad del disco e enennesima canzone che (correggetemi se sbaglio) parla di due che si sono lasciati e dopo aver sentito 4 brani identici tra loro questo inizia proprio a scocciare e per giorni son stato a chiedermi a quale canzone facesse riferimento quel passaggio al minuto 1.30 dall'inizio e finalmente oggi mi viene in mente; è Time After Time di Cindy Lauper cacchiarola... se sapeste quanto ci ho pensato!
Voto: ♪♪♪♪♪

Standing O
Se ancora non ne avete abbastanza degli “Oh oh oh, eh eh eh” che fino ad adesso hanno caratterizzato questo album e che ricordano tanto la Umbrella “ella ella eh eh eh” di Riahnna (lo zampino di The Dream ormai si riconosce ad occhi chiusi) e se ancora avete pazienza di ascoltare l'ennesima canzone che parla di tradimenti e abbandoni, allora eccovi serviti questa Standing O che sta per Standing Ovation (e questa volta ci sono arrivato senza l'aiuto di nessuno) e è decisamente uno dei miei pezzi preferiti, un brano che spacca e entra in testa peggio di un martello e io lo avrei fatto uscire come singolo al posto della strappalacrime H.A.T.E.U., ma vai a capire in base a cosa vengono prese certe decisioni. Una canzone che farà muovere i fianchi e sarà impossibile non cantare muovendo la testa a destra e sinistra tipo Beyoncé e il finale con il crescendo è da brividi. E poi mi fa morire quando nel ritornello dice “So cheeeeers, toast, bravooò to youuu...”.
Voto: ♪♪♪♪♪

It’s A Wrap
Brano dallo stile vintage, con tanto di effetto puntina che scorre sul disco quasi a voler rimarcare che si vuole tornare a un ambientazione del passato genere Fantasy. Ma il piglio non è più quello di una volta.
Voto: ♪♪♪♪♪

Up Out My Face
Brano r&b trascurabile e senza nessun passaggio di particolare rilievo, se non un ritornello che viene ripetuto in maniera così insistente da stancare subito.
Voto: ♪♪♪♪♪

Up Out My Face (The Reprise)
A qualcuno doveva essere piaciuto talmente tanto il ritornello, da arrivare a ripeterlo per cinquanta secondi in questo reprise che sembra suonato da una banda di cheerleader e majorette, con tanto di fischietti e tamburelli. Completamente senza senso.
Voto: ♪♪♪♪♪

More Than Just Friend
Ennesimo brano piuttosto inutile, tutto sospirato e con poco carattere, se non quello di aver citato più o meno seicento nomi di marche nel giro di due strofe.
Voto: ♪♪♪♪♪

The Impossible
Altro pezzo rallentatissimo con effetto moviola e sospirato da dar fastidio fino a premere il tasto next.
Voto: ♪♪♪♪♪

The Impossible (The Reprise)
Anche un reprise? No, vabbé, quando è troppo è troppo!
Voto: ♪♪♪♪♪

Angel (Prelude)
Un intro di 64 secondi, fastidioso e con una Mariah che fischia di gola peggio di una sirena.
Voto: ♪♪♪♪♪

Angels Cry
E dopo tanta noia, finalmente ecco arrivare un'altra ballatona melensa al pari di H.A.T.E.U., con lo zucchero che si spreca e il miele che sgorga da ogni dove e verso il finale, con il crescendo della voce diventa veramente una bomba ed è un'altro dei pezzi che preferisco.
Voto: ♪♪♪♪♪

Languishing (The Interlude)
Una piccola composizione di due minuti e mezzo, gradevole e senza dubbio più interessante di molte tracce presenti in questo album, ma che qui messa, ha il solo scopo di presentare la cover che chiude il disco.
Voto: ♪♪♪♪♪

I Want To Know What Love Is
Arrivati in chiusura ecco il secondo singolo del disco che stride fortemente se paragonato ad Obsessed, ma che probabilmente meglio esprime il concept dell'album dedicato all'amore. Peccato che non abbia trovato troppo spazio tra i passaggi radiofonici e sia arrivato solamente al sessantesimo posto della Hot 100 di Billboard e dopo cinque settimane, si appresta a sparire dalla classifica (attualmente occupa la novantunesima posizione). Il brano è una cover del 1984 firmata Foreigners e impreziosita dalla voce di Mariah che da prova ancora una volta di essere una grandissima interprete e io non smetterei mai di cantarla, con tanto di acuti e ululati.
Voto: ♪♪♪♪♪



Legenda:
♪♪♪♪♪ Ottimo
♪♪♪♪♪ Buono
♪♪♪♪♪ Ascoltabile
♪♪♪♪♪ Inutile
♪♪♪♪♪ La suoneria del mio cellulare è meglio
postato da Lord79 alle ore 15:08 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: musica, mariah carey


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